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Articoli filtrati per data: Agosto 2004 - FIN - Federazione Italiana Nuoto
Chiusi i Giochi, la Federazione Italiana Nuoto ringrazia sul Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e Tuttosport atleti, tecnici, società sportive e sponsor per i risultati ottenuti. Ascolti record e riconoscimenti illustri per il Setterosa

ROMA
L'oro del Setterosa, l'argento di Federica Pellegrini nei 200 stile libero, il bronzo di Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Simone Cercato e Filippo Magnini nella 4x200. Si chiude con tre medaglie storiche, mai conquistate in precedenza, l'avventura della Federazione Italiana Nuoto alle Olimpiadi di Atene. Un bilancio positivo che conta anche sette finali nel nuoto (3 record italiani, 2 primati personali), e quelle di Tania Cagnotto e Francesco Dell'Uomo nei tuffi e di Lorena Zaffalon e Beatrice Spaziani e della squadra azzurra nel sincro. E' mancato all'appello solo il Settebello. Non i telespettatori italiani che hanno seguito con grande passione tutti gli azzurri impegnati in piscina: Nuoto, Pallanuoto maschile e femminile, Tuffi e Nuoto Sincronizzato  hanno raggiunto importanti indici d'ascolto, culminati col picco del 26 agosto quando le ragazze del Setterosa hanno letteralmente incollato davanti al video gli italiani: un televisore su due era sintonizzato su Raidue per Italia-Grecia, finale del torneo olimpico di pallanuoto femminile vinta per 10-9 ai supplementari. Durante la gara, alle 17, davanti alla tv c'erano 3.610.000 persone per un share del 41.79%. Percentuale salita nelle fasi conclusive della gara e al momento della premiazione con punte del 47% per un picco di 5.200.000 spettatori. A rimarcare l'avvenimento storico, si sono aggiunte le congratulazioni da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha voluto pubblicamente esprimere le proprie felicitazioni per la leggendaria vittoria delle azzurre di Formiconi, sottolineando come "La grande tradizione sportiva italiana nelle discipline d'acqua prosegue grazie a voi, il suo glorioso cammino". Parole importanti, anche quando ha assistito personalmente all'Olympic Acquatic Centre di Atene alle batterie dei 400 sl con Massimiliano Rosolino, del quale ha dichiarato di essere un suo personale tifoso. Rosolino che, insieme ai compagni della staffetta 4x200sl Emiliano Brembilla, Filippo Magnini, Simone Cercato, a Federica Pellegrini e alle ragazze del Setterosa, salirà al Qurinale nei prossimi giorni per ricevere l'Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferimento deciso dal Capo dello Stato per tutti i medagliati di Atene.
Unanimi i riconoscimenti per l'impresa del Setterosa dal mondo sportivo, tra i quali quelli del Presidente di Confidustria e della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che si è complimentato personalmente con il CT Formiconi, e quelli arrivati ieri dal ritiro azzurro di Coverciano, dove il Commissario tecnico della Nazionale di Calcio, Marcello Lippi, ha sottolineato in conferenza stampa come "vorrei che la mia Italia somigliasse al Setterosa, una squadra convinta della propria forza. Mi ha colpito l'espressione dolce e serena di Formiconi". Parole vere, parole che esaltano i valori e le imprese dei Campioni. Valori e imprese che la Lottomatica, partner della Federnuoto, celebrerà sulle pagine dei principali quotidiani nazionali nei prossimi giorni e che, la Federazione Italiana Nuoto ha voluto immortalare sulle pagine di oggi del Corriere dello Sport e Tuttosport e del 3 settembre della Gazzetta dello Sport, per ringraziare atleti, tecnici e società sportive che hanno reso possibile questi risultati, e tutti i partner commerciali che l'hanno sostenuta in questa meravigliosa avventura olimpica. 
 
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I PODI DELL'ITALIA
I PODI DELLA FEDERNUOTO AD ATENE ORO Pallanuoto femminile: Cristiana Conti, Elena Gigli, Cinzia Ragusa, Martina Miceli, Noemi Toth, Maddalena Musumeci, Lilli Allucci, Tania Di Mario, Silvia Bosurgi, Melania Grego, Emanuela Zanchi, Giusi Malatao e Alexandra Araujo ARGENTO Nuoto 200 sl F: Federica Pellegrini 1'58"22 BRONZO Nuoto 4x200 STILE LIBERO Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Simone Cercato, Filippo Magnini (in batteria Pelliciari, Cercato, Cappellazzo, Rosolino) 7'11"83


Le azzurre battono il Kazakistan e si piazzano seconde, nei quarti affronteranno le magiare. Castagnetti stila un bilancio "positivo" per il nuoto che saluta i Giochi col record della Chiuso. Cagnotto in semifinale dai 10m. Domani c'è il Settebello

ATENE
Setterosa secondo nel girone e nei quarti di finale contro l'Ungheria, Tania Cagnotto in semifinale dalla piattaforma, record italiano di Cristina Chiuso nei 50 stile libero.
Ancora una giornata positiva per la Federazione Italiana Nuoto alle Olimpiadi di Atene. L'unico rammarico è per le squalifiche inflitte per la partenza anticipata di Ambra Migliori e Paolo Bossini alle staffette miste: la femminile altrimenti avrebbe partecipato alla finale col record italiano. Una macchia che però non cambia un bilancio quotidiano ampiamente positivo.
Si comincia con l'Italdonne vice campione del mondo e campione d'Europa che batte il Kazakistan con un 8-6 sicuro ma non brillante, come di solito le accade quando opposta ad un avversario morbido. Le azzurre iniziano bene, anzi benissimo. Senza forzare Di Mario dai quattro metri e Miceli chiudono il primo tempo sul 2-0. Anche nel secondo parziale non c'è partita con una doppietta della Di Mario e un gol della Araujo che fissano il punteggio sul 5-1. La gara sembra chiusa, invece l'Italia si rilassa e consente alle asiatiche di piazzare un break di quattro gol. Le azzurre sembrano intimorite, ma arriva la rete liberatoria della Zanchi che riporta il vantaggio sul +2 (7-5), controllato con l'8-6 della Toth.
"Meno male che alla fine ce l'abbiamo fatta - sono le prime parole del Ct Formiconi - Come al solito siamo riusciti a complicarci la vita. Non so cosa sia successo. Eravamo sul 5-1 senza difficoltà, poi ci siamo prese una lunga pausa di riflessione. Abbiamo commesso molti errori in difesa e l'arbitro donna (Marrero, ndr) non ci ha di certo favorito. L'importante, comunque, era vincere. Ora aspettiamo l'esito dell'incontro tra Grecia-Australia". Esito arrivato in serata e purtroppo accompagnato da un pizzico di polemica. Il successo della Grecia avrebbe lanciato le azzurre direttamente in semifinale, ma avrebbe costretto le elleniche ad affrontare l'Ungheria e poi eventualmente gli Stati Uniti campioni del mondo. Cammino che invece toccherà all'Italia, seconda nel girone a causa di un'incredibile rimonta dell'Australia, dal 7-3 al 7-7. "Sul 7-3 ho sperato che la Grecia vincesse - sostiene Formiconi - Purtroppo non è andata così. Avere un turno di riposo e arrivare direttamente in zona medaglia ci avrebbe sicuramente aiutato. Invece ci toccano i quarti, peraltro dalla parte di tabellone più impegnativo. Non c'è niente da fare: dobbiamo sempre soffrire sino alla fine". Sarà quindi Italia-Ungheria, ovvero la finale dei mondiali di Fukuoka e degli europei del 2001 e 2003, lo scontro diretto tra le due escluse dalle Olimpiadi di Sydney, la ripetizione della finale delle qualificazioni olimpiche di Imperia. "Negli ultimi precedenti abbiamo sempre vinto - conclude Formiconi - Sarà una partita bella e intensa, forse prematura".
Nel clan azzurro c'è entusiasmo e soddisfazione anche per la qualificazione di Tania Cagnotto alle semifinali della piattaforma. La campionessa europea, 11esima ai mondiali dello scorso anno, ha chiuso le eliminatorie in ottava posizione con 339,15 punti. Eliminata, invece, Valentina Marocchi, bronzo continentale a Madrid e oggi 32esima con 221,85 punti. "Sono molto contenta - ha detto la 19enne bolzanina, figlia del Ct Giorgio e dell'ex campionessa italiana Carmen Casteiner - Prima della gara ero un po' tesa perché per la prima volta avrei eseguito in gara il triplo mortale carpiato. Se avessi commesso un errore grave l'avrei potuto pagare con l'eliminazione. Invece tutto è andato bene. Ora continueremo cercando di migliorare. Non chiedetemi obiettivi: non ne ho": Dello stesso avviso il padre: "Siamo qui per fare esperienza, per crescere. Vedo troppo entusiasmo in giro. Mi fa piacere, ma non abbiamo ancora fatto nulla".
Domani, alle 13.30 locali (le 12.30 italiane), sono in programma le semifinale alle quali parteciperanno le prime 18 tuffatrici delle eliminatorie. Si qualificheranno alle finale le migliori dodici attraverso la somma dei punteggi di eliminatorie e semifinali. In finale le partecipanti ripartiranno da zero. Non ci sarà Valentina Marocchi, bronzo agli Europei di Madrid. "Che delusione - dice con commozione - Purtroppo non sono riuscita a contenere la tensione dell'esordio. Andrà meglio dal trampolino".
Tempo di bilanci, infine, per il nuoto italiano che lascia Atene con l’argento e il record italiano stabilito in semifinale da Federica Pellegrini nei 200 stile libero, il bronzo della staffetta 4x200 con Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Simone Cercaro e Filippo Magnini e i primati personali di Lorenzo Vismara nella frazione della 4x100, Paolo Bossini nei 200 rana e Alessio Boggiatto e Cristina Chiuso, che hanno ulteriormente abbassato i record italiani dei 400 misti e dei 50 sl. 
Un bilancio positivo, che sarebbe stato esaltante se fosse arrivata la medaglia nei 200 misti con l’olimpionico uscente Massimiliano Rosolino e se Emiliano Brembilla si fosse qualificato alla finale dei 400 stile libero, distanza di cui è il campione europeo in carica. Resta un pizzico di amarezza per queste ombre, ma anche la consapevolezza di aver affrontato un’Olimpiade di transizione, paragonabile all'Atlanta 1996 dal volto bambino di Rosolino, Fioravanti e Brembilla, un immaginario ponte verso Pechino, dove “arriveremo con Magnini, Bossini, Marin e la Pellegrini protagonisti”, sottolinea il Ct della Nazionale Alberto Castagnetti, in conferenza stampa con il team leader nonché presidente della Commissione Medico Scientifica della FIN Marco Bonifazi, con il ds Gianfranco Saini, con l'assistente del Ct Stefano Morini, e con i tecnici federali Cesare Butini e Gianni Nagni. “Oltre alle medaglie, il quarto posto di Bossini nei 200 rana e il quinto di Magnini nei 100 sl rappresentano dei punti di riferimento che trasmettono grande fiducia per il prossimo quadriennio – continua Castagnetti – Punto anche su Luca Marin, che ha pagato un passaggio forzato nella frazione a farfalla dei 400 misti, e su Alessio Boggiatto, che, grazie alla galleggiabilità, se migliorasse tecnicamente sarebbe un fenomeno. Spero anche che Rosolino e Brembilla abbiano voglia di continuare a lungo: sarebbe importante per il gruppo avere come punti di riferimento due campioni. E vi lancio una previsione: a Pechino avremo la 4x100 più forte della 4x200”. Parola di Alberto Castagnetti.
Nel pomeriggio Cristina Chiuso, all’ultima Olimpiade della sua esemplare carriera, non è riuscita a qualificarsi alla finale dei 50 sl ma ha limato di 10 centesimi il record italiano che Federica Pellegrini aveva stabilito il 13 marzo scorso agli Assoluti di Livorno. Un bellissimo modo per voltare pagina. In mattina invece erano stati eliminati Christian Minotti nei 1500 ed erano state squalificate le staffette miste: la femminile, che avrebbe portato il record italiano sul 4’07”79, la maschile che comunque non avrebbe partecipato alla finale.
Domani potrebbe essere un'altra giornata positiva con il Settebello che affronta lo sparring partner Egitto in attesa di giocarsi, Spagna permettendo, il primato del girone con la Grecia e la Cagnotto che punta alla finale della piattaforma. UIltime sedute di rifinitura, invece, per la Nazionale di nuoto sincronizzato che, arrivata oggi al villaggio, debutterà il 23 agosto col programma tecnico del duo. In acqua Lorenza Zaffalon e Beatrice Spaziani, quarte agli Europei di Madrid. 
  
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RISULTATI, PROGRAMMA E AZZURRI IN GARA TABELLINO ITALIA-KAZAKISTAN 8-6
PALLANUOTO FEMMINILE Il tabellino di Italia-Kazakistan 8-6 Italia: Conti, Miceli 1, Allucci, Bosurgi, Zanchi 1, Di Mario 4 (1 rig.), Ragusa, Malato, Araujo 1, Musumeci, Grego, Toth 1, Gigli. All. Formiconi. Kazakistan: Rytova, Zubkova, Gubina 2, Khapsalis, Koroleva 3, Krassilnikova, Klimenko, Gariyeva, Jakayeva, Gritsenko, Mikhailova 1, Ignatyeva, Tolkunova. All. Pivovarov. Arbitri: Brguljan (SCG) e Marrero (Pur). Note: parziali 2-0, 3-1, 1-4, 2-1. Uscite per limite di falli Di Mario (I) e Musumeci (I). Superiorità numeriche: Italia 1/3, Kazakistan 2/7. Classifica finale girone A: 1. Australia 5, 2. Italia 4, 3. Grecia 3, 4. Kazakistan 0. Classifica finale girone B: 1. Usa* 4, 2. Russia 4, 3. Ungheria* 2, 4. Canada 2. * Negli scontri diretti Usa-Russia 8-4, Ungheria-Canada 5-4 Quarti di finale, 22 agosto: Grecia-Russia alle 17, vincente contro Australia Italia-Ungheria alle 18.15, vincente contro Usa NUOTO Semifinale 50 sl F (i migliori otto tempi in finale) 13) Cristina Chiuso 25"37 record italiano (eliminata) I risultati delle batterie: 50 sl F (i migliori sedici tempi in semifinale) 16) Cristina Chiuso 25"68 (in semifinale) 1500 sl (i migliori otto tempi in finale) 24) Christian Minotti 15'39"31 (eliminato) 4x100 mista F (i migliori otto tempi in finale) Italia (Alessandra Cappa, Chiara Boggiatto, Ambra Migliori e Federica Pellegrini) squalificata per cambio irregolare tra la Boggiatto e la Migliori (il tempo 4'07"06 sarebbe stato record italiano) 4x100 mista M (i migliori otto tempi in finale) Italia (Lele Merisi, Paolo Bossini, Mattia Nalesso, e Giacomo Vassanelli) squalificata per cambio irregolare tra Merisi e Bossini (tempo 3'42"24) CRONOLOGIA DEL RECORD ITALIANO DEI 50 SL DONNE 26"33 Viviana Susin 31 mag 1997 Roma 26"29 Viviana Susin 31 mag 1997 Roma 26"26 Viviana Susin 7 lug 1997 San Donato Milanese 26"22 Cristina Chiuso 20 giu 1998 Roma 25"97 Cristina Chiuso 20 giu 1998 Roma 25"95 Cristina Chiuso 9 ago 1998 Roma 25"79 Cristina Chiuso 8 lug 2000 Helsinki 25"57 Cristina Chiuso 18 apr 2002 Brescia 25"47 Federica Pellegrini 13 mar 2004 Livorno 25"37 Cristina Chiuso 20 ago 2004 Atene TUFFI Piattaforma F (le prime 16 in semifinale): 8) Tania Cagnotto 339,15 punti (qualificata) 32) Valentina Marocchi 221,85 punti (eliminata) AZZURRI IN GARA DOMANI Tuffi ore 13.30 (-1 ora in Italia): Semifinale Piattaforma F con Tania Cagnotto Pallanuoto maschile - Girone B ore 10.45 (-1 ora in Italia) Egitto-Italia Classifica: Italia, Germania, Grecia, Spagna 4, Australia 2, Egitto 0

Francesco Passariello
Nostro inviato

Secondo successo consecutivo dell'Italia che batte la Germania per 10-5 e vede il primato. Postiglione ancora protagonista. Pomeriggio senza nuoto azzurro in piscina. Domani torna in vasca il Setterosa e debuttano Cagnotto e Marocchi

ATENE
Fantastico Settebello. Il 10-5 contro la Germania schiude la porta della qualificazione e rende vive le speranze di conquistare i quarti di finale del torneo olimpico attraverso il primato del girone. 
Dopo la schiacciante vittoria con l'Australia, gli azzurri hanno compiuto l'ennesimo passo in avanti: difesa impeccabile, individualità a tratti travolgenti, manca ancora la continuità che "acquisiremo partita dopo partita", tiene a sottolineare soddisfatto il Ct Paolo De Crescenzo.
Già, perché ne ha tutti i motivi. La partita con la Germania rappresentava un pericolosissimo bivio tra il ritorno alle paure del post-Spagna e la legittimazione ad ambire il podio. Ebbene, i tedeschi che ci eliminarono dalla seconda fase degli Europei di Kanj, prologo dell'argento iridato, hanno tenuto fino a metà gara, poi sono stati spazzati via da un break impressionante. Protagonisti ancora loro: Stefano Tempesti e Francesco Postiglione, autore addirittura di quattro reti: "Abbiamo risposto al recupero della Germania (passata dallo 0-3 al 3-3, ndr) da grande squadra. Anziché abbatterci, perdere la testa, è bastato uno sguardo per cambiare marcia, allungare nuovamente e condurre la partita con scioltezza". Ora c'è l'Egitto. "Una formalità - continua il difensore azzurro alla quarta Olimpiade, la prima da ranista - Sarà un allenamento in vista della gara decisiva con la Grecia. Lì potremmo anche giocarci i quarti di finale. Purtroppo però non dipende solo da noi".
A guidare il girone B vi sono ben quattro squadre: con gli azzurri, la Spagna che li ha superati ma è stata sconfitta dalla Grecia e la Germania, che a sua volta ha battuto gli ellenici. Seguono l'Australia a due lunghezze e l'Egitto, sempre sconfitto. "Il primato è ancora possibile - concorda De Crescenzo - Ma è meglio non pensarci, giocare e basta. Poi, nel caso raccogliessimo quattro punti nelle prossime due partite, faremo i conti. Intanto mi auguro che la partita con l'Egitto e e i quattro giorni che ci dividono dal confronto diretto con la Grecia non rechino troppo stress ai ragazzi".
Speriamo di rivedere in vasca l'Italia del pomeriggio: convincente, autoritaria, come dimostra l'andamento dell'incontro. Nessun gol subito a uomini pari, ben 5 su 10 realizzati sfruttando le sette superiorità numeriche e la forza, la deteminazione, per piazzare dopo il 3-0 iniziale recuperato (3-3), il break risolutivo di 4-0 (dal 5-4 a 9-4). "Due strappi diversi - conclude De Crescenzo - Il primo indica l'approccio brillante alla partita; il secondo esperto, volitivo, dà il senso della volontà e della determinazione del gruppo".
Determinazione che, invece, è mancata nelle batterie a Lorenzo Vismara e Michele Scarica nei 50 stile libero, ad Alessia Filippi nei 200 misti e a Mattia Nalesso nei 100 farfalla: tutti e quattro eliminati nelle batterie. Eppure una piccola consolazione c'è, almeno per il più atteso. Con Vismara, ad assistere alle gare dalla tribuna, anche l'olandese volante Pieter van den Hoogenband, campione olimpico dei 100, e lo Zar delle piscine, il russo Alexander Popov... non male.
Intanto si volta pagina. Domani esordirà dalla piattaforma l'Italia dei tuffi con la campionessa Tania Cagnotto e il bronzo europeo Valentina Marocchi. Mentre alle 9 del mattino, le 8 in Italia, il Setterosa affronterà il Kazakistan, ponte, si spera, verso le semifinali. In caso di vittoria, sapremo se le azzurre disputeranno i quarti o salteranno un turno solo nel pomeriggio, al termine di Grecia-Australia che chiuderà i gironi eliminatori.
Nel nuoto, spazio ai 1500 con Christian Minotti e alle staffette miste con Federica Pellegrini, che ha rinunciato ai 50 per attaccare il record italiano, e la sorpresa Giacomo Vassanelli.
 
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RISULTATI, PROGRAMMA E AZZURRI IN GARA ITALIA-GERMANIA 10-5 TABELLINO
PALLANUOTO Italia-Germania 10-5 Italia: Tempesti, Postiglione 4, Binchi 1, Buonocore 2, Gerini, Roberto Calcaterra, Fiorentini, Angelini 1, Felugo 1, Alessandro Calcaterra, Rath, Silipo 1, Bencivenga. All. De Crescenzo. Germania: Tchigir, Zellmer, Schroedter, Weissinger 1, Dierolf, Politze 1, Wollthan, Schertwitis, Kreuzmann, Nossek 3, Kieloch, Mackeben, Pohlmann. All. Stamm. Arbitri: Brguljan (SCG) e Afanasiev (Rus). Note: parziali 2-0, 1-2, 3-2, 4-1. Uscito per limite di falli Binchi (I) a 5'02" del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/7, Germania 5/9. Spettatori 5.000 circa. NUOTO Risultati batterie (in semifinale i primi 16 tempi): 50 sl M 22. Lorenzo Vismara 22"70 (eliminato) 25. Michele Scarica 22"80 (eliminato) 100 farfalla M 23. Mattia Nalesso 53"49 (eliminato) 200 dorso F 21. Alessia Filippi 2'17"29 (eliminata) AZZURRI IN GARA DOMANI PALLANUOTO FEMMINILE Italia-Kazakistan alle 9 (in Italia -1 ora) Girone A, 3^ giornata Classifica: Australia 4, Italia e Grecia 2, Kazakistan 0 NUOTO (batterie alle 10, semifinali e FINALI alle 19.30): 50 sl F con Cristina Chiuso 1500 sl con Christian Minotti 4x100 mista F con Alessandra Cappa, Ambra Migliori, Chiara Boggiatto, Federica Pellegrini 4x100 mista M con Lele Merisi, Mattia Nalesso, Paolo Bossini e Giacomo Vassanelli POMERIGGIO: 200 DORSO F, 100 FARFALLA M, 800 SL, 50 sl F TUFFI Eliminatorie Piattaforma F alle 12.30 con Tania Cagnotto e Valentina Marocchi

Francesco Passariello
Nostro inviato

Successo storico dell'Italdonne che batte la Grecia 7-2 e conquista la prima vittoria ai Giochi. Nuoto in chiaroscuro. Bossini e Magnini illuminano le finali che perdono Rosolino, Boggiatto e la Pellegrini, eliminati in semifinale. Domani il Settebello

ATENE
Giornata agrodolce. Alla prima storia vittoria del Setterosa ai Giochi e ai brillanti piazzamenti di Paolo Bossini, quarto nei 200 rana, Filippo Magnini, quinto nei 100 stile libero e Paola Cavallino, settima nei 200 farfalla, fanno da contraltare le eliminazioni in semifinale di Alessio Boggiatto e Massimiliano Rosolino nei 200 misti e di Federica Pellegrini nei 100 stile libero.
Eliminazioni inattese, che attenuano un po' la felicità per le medaglie conquistate ieri e per le splendide finali disputate nel pomeriggio dai campioni del domani. Colpa anche di un calendario sfavorevole, estemporaneo, senza radici storiche, come hanno sottolineato alla fine della giornata il Ct Alberto Castagnetti e Massimiliano Rosolino.
C'è comunque di cui sorridere, soprattutto in chiave futura, in chiave Pechino 2008. Paolo Bossini si è piazzato ai piedi del podio nei 200 rana con il primato personale di 2'11"20, secondo tempo all time italiano. Il diciannovenne bresciano campione d'Europa non si sente soddisfatto, avrebbe voluto onorare gli ori di Domenico Fioravanti con il podio, ma "sono giovanissimo e quarto al mondo, di strada ne posso fare ancora tanta". A scombinare i piani di Bossini è stato il secondo posto a sorpresa del quindicenne ungherese Daniel Gyurta, spuntato dal nulla e forse antagonista negli anni futuri dell'azzurro. "Non se lo aspettava nessuno - continua il Boss -ma devo fargli i complimenti, come a tutti coloro che hanno toccato prima di me. La prossima volta sarò più maturo, meno emotivo e magari non dovrò combattere con i problemi al gomito del braccio sinistro che mi hanno condizionato negli ultimi giorni: spero di conquisterare almeno il bronzo".
Bravo, bravissimo anche Filippo Magnini. Nei 100 stile libero era chiuso dai "grandi" e il suo quinto posto (48"99) eguaglia i migliori piazzamenti sulla distanza della storia azzurra ottenuti da Guarducci e Franceschi. Filippo è stato preceduto solo dal mitico van den Hoogenband (48"17), dai sudafricani Schoeman (48"23) e Neethling (48"63), protagonisti con la staffetta primatista del mondo, e dall'australiano Ian Thorpe (48"56). Obiettivo dunque centrato.
Così come per Paola Cavallino che ha centrato il settimo posto nei 200 farfalla in 2'01"14. Peccato invece per Federica Pellegrini e per la coppia dei 200 misti. La 16enne veneziana, ieri argento nei 200 sl, ha nuotato nella semifinale dominata dell'australiana Jodie Henry che ha portato il record del mondo dei 100 sul 53"52. Il 55"30 della veneziana purtroppo è solo il secondo crono degli esclusi. "Ero davvero stanca e forse anche un po' scarica - ha poi detto - Non ho festeggiato l'argento di ieri, era proprio stanchezza, forse perché non sono riuscita a dormire bene stanotte. Purtroppo quando si è stanchi non c'è niente da fare. Ci ho messo cuore e anima, ma non è bastato". Ne sono bastati purtroppo ad Alessio Boggiatto e Massimiliano Rosolino che hanno chiuso le semifinali dei 200 misti con il decimo (2'01"27) e undicesimo tempo (2'01"29). "Sono molto amareggiato - spiega il campione olimpico uscente Rosolino - Avrei scommesso sui misti e non sui 400 stile libero alla vigilia. Per preparare bene la gara ho sostenuto sacrifici enormi: mi sono allenato per un anno e mezzo in Australia. Ci tenevo davvero molto a portare a casa una medaglia in questa specialità. Purtroppo questo calendario nn ci ha lasciato tempo per recuperare e io dopo i 200 di ieri davvero non ne avevo più". Fuori dalla finale anche capitan Lele Merisi nei 200 dorso (2'00"83) e Chiara Boggiatto nei 200 rana (2'30"76).
La sintesi, con gioie e dolori, è affidata ad Alberto Castagnetti: "Siamo delusi e non cerchiamo scuse, però il calendario ci penalizzati oltremodo. Rosolino, Magnini e la Pellegrini hanno risentito della fatica nei 200 di ieri. I ragazzi erano molto rigidi già prima della gara. Speravo che la finale fosse alla loro portata, poi avrebbero avuto 24 ore di tempo per recuperare. Però sono arrivate anche buone notizie perché il quarto posto di Bossini e il quinto di Magnini ci soddisfano e ci trasmettono fiducia nel lavoro da svolgere da qui a Pechino. Abbiamo trovato i tre-quattro campioni del futuro, come furono Rosolino, Brembilla e Fioravanti all'esordio di tanti anni fa".
A volgere in positivo il bilancio azzurro della giornata ci ha pensato il Setterosa. L'Italia doveva riscattarsi dopo la brutta sconfitta contro l'Australia nella gara di esordio del torneo olimpico e ci è riuscita nella maniera migliore, battendo per 7-2 (3-0, 2-2, 1-0, 1-0) la Grecia padrona di casa, squadra sraordinaria, ma che comunque aveva vinto l'ultimo scontro diretto al preolimpico di Gorizia di fine luglio.
Il Setterosa così ritrova il morale e, soprattutto, le sue grandi protagoniste. Tania Di Mario e Manuela Miceli hanno realizzato una tripletta, Cristana Conti ha parato l'impossibile. La partita era già virtualmente chiusa dopo il primo tempo: 3-0. Nel secondo le greche hanno accorciato le distanze, ma l'Italia ha allungato di nuovo sul 5-2. Poi è bastato controllare. Le greche non hanno più creduto nella rimonta e le azzurre hanno mantenuto la concentrazione necessaria per vincere con largo margine.
Contento il Ct Pierluigi Formiconi: "Oggi posso dire che abbiamo esordito alle Olimpiadi. Contro l'Australia non avevamo giocato da Setterosa. Oggi invece avevamo tanta voglia di dimostrare la nostra forza e lo abbiamo dimostrato piazzando subito un break importante che poi abbiamo gestito con una zona mista impeccabile. C'è ancora qualcosa da rifinire - conclude - come la scarsa percentuale di realizzazione in speriorità numerica, ma sono particolari. Nel primo posto ci crediamo, ma purtroppo ormai non dipende soltanto da noi". Per il primo posto bisogna battere il Kazakistan dopo domani e sperare che la Grecia superi l'Australia. Chissà che non avvenga.
Prima, però, c'è il Settebello che domani (alle 17.45 locali, le 16.45 in Italia) deve dare seguito al netto successo ottenuto contro la strada. Sul suo i progressi dimostrati contro l'Australia. Sul suo cammino la Germania che ci eliminò agli Europei che Kranj.
 
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Schede degli azzurri


RISULTATI, PROGRAMMA CON AZZURRI TABELLINO ITALIA-GRECIA 7-2
PALLANUOTO DONNE Grecia-Italia 2-7 Grecia: Ellinaki, Asilian, Melidoni, Karapataki, Liosi 1, Kozompoli, Oikonomopoulou, Roumpesi, Maraitidou 1, Karagianni, Lara, Moraiti, Mylomaki. All. Iosifidis. Italia: Conti, Miceli 3, Allucci, Bosurgi, Zanchi, Di Mario 3 (1 rig.), Ragusa, Malato, Araujo, Musumeci 1, Grego, Toth, Gigli. All. Formiconi. Arbitri: Borrell (Spa) e Koryzna (Pol). Note: parziali 0-3, 2-2, 0-1, 0-1. Uscite per limite di falli Maraitidou (G) a 3'52" del terzo tempo e Miceli (I) a 6'15" del quarto. Superiorità numeriche: Grecia 1/8, Italia 2/7. Spettatori 6000 circa. A 5'25" del quarto tempo Elena Gigli è subentrata in porta a Cristiana Conti. NUOTO Questi i piazzamenti degli italiani nelle gare del pomeriggio (semifinali e FINALI): 200 RANA M 4) Paolo Bossini 2'11"20 100 sl F 10) Federica Pellegrini, 55"30 (eliminata) 200 dorso M 16) Emanuele Merisi 2'00"83 (eliminato) 200 FARFALLA F 7) Paola Cavallino 2'10"14 100 STILE LIBERO M 5) Filippo Magnini 48"99 200 rana F 4) Chiara Boggiatto 2'30"76 (eliminata) 200 misti M 10) Alessio Boggiatto 2'01"27 (eliminato) 11) Massimiliano Rosolino 2'01"29 (eliminato) I risultati delle batterie: 100 sl F (i primi sedici tempi in semifinale) - 9) Federica Pellegrini 55"41 (in semifinale) 200 dorso M (i primi sedici tempi in semifinale) - 8) Emanuele Merisi 2'00"10 (in semifinale) 200 rana F (i primi sedici tempi in semifinale) - 12) Chiara Boggiatto 2'30"32 (in semifinale) 200 misti M (i primi sedici in semifinale) - 6) Alessio Boggiatto 2'01"30 (in semifinale) 11) Massimiliano Rosolino 2'01"56 (in semifinale) 4x200 sl F (i primi otto tempi in finale) - 14) Italia 8'15"30 (eliminata) Alessia Filippi, Sara Parise, Cecilia Vianini, Cristina Chiuso AZZURRI IN GARA DOMANI Nuoto MATTINA ore 10 (ore 9 in Italia) 50 sl M con Lorenzo Vismara e Michele Scarica 100 farfalla M con Mattia Nalesso, 200 dorso F con Alessia Filippi POMERIGGIO ore 19.30 (ore 18.30 in Italia)- per il momento nessuno azzurro in gara Pallanuoto uomini - Girone B (ore 17.45, 16.45 in Italia) Italia-Germania, 3^ giornata Classifica: Germania 4 punti; Australia, Spagna, Italia e Grecia 2; Egitto 0.

Francesco Passariello
Nostro inviato

La 16enne in finale con il miglior tempo, terzo stagionale e record italiano. Brembilla ottavo nei 200 sl dei mostri: oro a Thorpe che precede VDH e Phelps. Setterosa battuto all'esordio 6-5 dall'Australia. Domani giornata cruciale

ATENE
L'exploit di Federica Pellegrini, autrice del miglior tempo nelle semifinali dei 200 stile libero, terzo stagionale e record italiano; l'ottavo posto di Emiliano Brembilla nella stratosferica finale dei 200 stile libero; l'amara sconfitta del Setterosa all'esordio olimpico. Giornata da ricordare per il nuoto e la pallanuoto italiana: nel bene e nel male.
Le note positive arrivano sicuramente dalla corsie, dove Federica Pellegrini ha deciso di festeggiare con qualche giorno di ritardo il  compleanno (16  candeline spente lo scorso 5 agosto) con un 1'58"02 da brividi (28"39, 58"34, 1'28"23 i passaggi), 57 centesimi in meno al primato nazionale che aveva stabilito il 2 luglio scorso a Pesaro. Domani partirà in quarta corsia, quella riservata alle favorite; alle sue spalle la storia: la francese Solenne Figues e soprattutto la tedesca Franziska van Almsick, a caccia dell'unico oro che le manca per chiudere una carriera leggendaria. Per vincere, per il podio, dovrebbe essere determinante nuotare in 1'57", eppure la Pellegrini non si scompone: "Avevo vissuto gli Europei di Madrid con troppa tensione. Qui non avevo niente da perdere perché è la mia prima esperienza olimpica. Volevo conquistare la finale e stabilire il record italiano. Invece sono andata oltre facendo segnare il miglior tempo, risultato che mi trasmette fiducia. Il podio non era previsto, ma a questo punto ho l'obbligo di crederci. Non temo nessuno, anzi penso che ora siano le altre a essere sorprese della mia prestazione". Quindi spiega la gara, diversa dalla batteria dove pure aveva timbrato il quarto crono in 1'59"80. "Rispetto alla mattina ho provato ad accelerare un po' nei primi 100. Poi sono riuscita a tenere bene nei secondi 100. Ho ancora margini; evidentemente sono cresciuta dagli Europei: sono contentissima".
Raggiante anche il ct Castagnetti: "L'obiettivo era la finale. Questa ragazzina ha fatto molto di più. Ora dobbiamo crederci. Nuoterà nella corsia quattro, un blocco impegnativo, ma sono convinto che saprà gestire la tensione e trasformarla in energia. Federica ha talento, è determinata, è veloce. Le piace nuotare, si diverte; è un esempio da seguire per molte sue compagne più esperte che forse non hanno più voglia". Ora si contano i minuti che mancano alla finale. In vasca non ci saranno né la britannica Marshall né la polacca Jedrzejczak, autrici dei primi due tempi dell'anno e l'obiettivo 1'57" sembra essere possibile.
Buona anche la prestazione di Emiliano Brembilla, soprattutto in chiave staffetta. Il campione europeo dei 400 non poteva molto di più nella gara più attesa dell'Olimpiade del nuoto. Basta guardare il podio: primo Ian Thorpe in 1'44"71, secondo tempo della storia dopo il suo mondiale di 1'44"06. Dietro l'australiano, l'olandese Pieter van den Hoogenband; il campione uscente, reo di avere battuto il pupillo di Sydney ai Giochi di quattro anni fa. L'olandese volante ha dominato la scena per tre vasche, virando ai 150 metri con venti centesimi di vantaggio su Thorpe. Ma non gli è bastato per arginare il ritorno del primatista mondiale che gli ha mangiato 72 centesimi in 50 metri! Terzo lo statunitense Michael Phelps che in 1'45"32 ha escluso dalla zona medaglie il connazionale Klete Keller (1'46"13) e l'altro australiano Grant Hackett (1'46"56). Gara troppo proibitiva per l'azzurro che, in prima corsia, ha toccato ottavo in 1'48"40: meglio risparmiare qualche energia per la 4x200 di domani su cui l'ambiente azzurro punta moltissimo anziché forzare allo sfinimento. "Sarebbe stato inutile spingere di più - commenta Brembo - Con mostri così non c'è gara. E' un onore aver partecipato alla finale".
Se dal nuoto arrivano buone notizie e speranze di medaglie, la pallanuoto fa soffrire un po' di più. Per il Setterosa è falsa partenza all'esordio assoluto alle Olimpiade. Il 6-5 subito dall'Australia campione in carica non ne pregiudica il cammino verso la qualificazione, ma rende più complicato il passaggio diretto alle semifinali. Ora si devono battere con largo margine Grecia ed Egitto e sperare che le oceaniche perdano contro le elleniche. 
L'Italia, così come il Settebello, ha pagato l'emozione del debutto, disputando una partita condizionata dall'avvio in salita (2-0, 3-1, 4-2) e dagli errori in superiorità numerica (1/9). Eppure sul 4-2 le azzurre erano  riuscite nell'aggancio con un gol in superiorità numerica della Musumeci e un pallonetto di capitan Allucci tra il secondo e il terzo tempo. Poi, però, è mancato il guizzo che avrebbe potuto "girare" la gara e l'Australia è tornata sul +2 (6-4), trasformando due superiorià numeriche con la Heuchan e Gynther, entrambe autrici di una doppietta.
Per il ct azzurro Pierluigi Formiconi è stata "una partita giocata male che però non pregiudica né il passaggio del turno né la possibilità di accedere direttamente alle semifinali". Grande delusione anche per il capitan Lilli Allucci e per il centroboa Giusi Malato. "Nonostante l'esperienza, quando sono entrata in acqua mi si sono ghiacciate le gambe - spiega il centrovasca napoletano - Solo col tempo siamo riuscite a riprenderci, ma non è bastato". "Abbiamo commesso troppi errori in superiorità numerica e noi veterane non siamo riuscite a caricarci le ragazze più giovani sulle spalle - le fa eco la Malato - E' ovvio che ci auguravamo di bagnare l'esordio olimpico con una vittoria, ma questa sconfitta ci aiuterà a crescere sotto l'aspetto emotivo. Nulla è compromesso e contro la Grecia lo dimostreremo".
Intanto cresce l'attesa per la giornata di domani. Caccia aperta alla prima medaglia per il nuoto con la 4x200 di Emiliano Brembilla, Filippo Magnini e Massimiliano Rosolino e Federica Pellegrini nei  200 sl, mentre Lorenzo Vismara e Magnini nei 100 sl, Paola Cavallino e Francesca Segat nei 200 farfalla e Paolo Bossini nei 200 rana cercheranno un posto in finale, magari con la sorpresa Loris Facci.  Alle 9.30 del mattino, inoltre, tornerà in vasca il Settebello contro l'Australia. Dopo la sconfitta all'esordio con la Spagna per 5-4, l'imperativo è vincere.
     
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Schede degli azzurri


RISULTATI, PROGRAMMA E AZZURRI IN GARA TABELLINO AUSTRALIA-ITALIA 6-5
RISULTATI DI OGGI Pallanuoto donne - Girone A Australia-Italia 6-5 Australia: Knox, Rebecca Rippon, Cuffe, Castle, Smith, Brooks, Stuhmcke, Gynther 2, Norwood 1, Heuchan 2, Fox, Melissa Rippon 1, Brownlow. All. Gorgenyi. Italia: Conti, Miceli 1, Allucci 1, Bosurgi, Zanchi 1, Di Mario 1 (rig.), Ragusa, Malato, Araujo, Musumeci 1, Grego, Toth, Gigli. All. Formiconi. Arbitri: Borrell (Spa) e Bookelman (Ola). Note: parziali 3-1, 1-2, 1-1, 1-1. Uscite per limite di falli Cuffe (A) a 4'11" del secondo tempo e Castle (A) a 2'40" del quarto tempo. Superiorità numeriche: Australia 3/11, Italia 1/9. Spettatori 2500 circa. Nuoto Semifinali e FINALI 200 sl F 1) Federica Pellegrini 1'58"02, record italiano 200 STILE LIBERO M 8) Emiliano Brembilla 1'48"40 Batterie 200 sl F (i primi sedici tempi in semifinale) 4) Federica Pellegrini 1'59"80 (qualificata) 200 misti F (i primi sedici tempi in semifinale) 21) Alessia Filippi 2'19"29 (eliminata) CRONOLOGIA DEL RECORD ITALIANO DEI 200 STILE LIBERO DONNE 2'04"28 Carla Lasi 18 giu 1982 Verona 2'03"41 Silvia Persi 14 giu 1984 Roma 2'03"17 Silvia Persi 30 lug 1984 Los Angeles 2'02"36 Tanya Vannini 11 lug 1986 Citta' di Castello 2'01"12 Orietta Patron 23 lug 1987 Roma 2'00"91 Sara Parise 3 ago 2000 Monfalcone 2'00"07 Sara Parise 18 set 2000 Sydney 1'59"23 Federica Pellegrini 14 mar 2004 Livorno 1'58"59 Federica Pellegrini 2 lug 2004 Pesaro 1'58"02 Federica Pellegrini 16 ago 2004 Atene AZZURRI IN GARA DOMANI Nuoto MATTINA ore 10 (ore 9 in Italia) 100 sl M (Lorenzo Vismara e Filippo Magnini), 200 farfalla F (Paola Cavallino e Francesca Segat), 200 rana M (Paolo Bossini e Loris Facci), 4x200 sl M (Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini, Matteo Pelliciari, Federico Cappellazzo, Andrea Beccari, Simone Cercato) POMERIGGIO ore 19.30 (ore 18.30 in Italia) - in maiuscolo le finali 100 sl M, 200 STILE LIBERO F (Federica Pellegrini), 200 FARFALLA M, 200 farfalla F, 200 rana M, 200 MISTI F, 4x200 STILE LIBERO M Pallanuoto uomini - Girone B (ore 9.30, 8.30 in Italia) Italia-Australia, 2^ giornata Classifica: Australia, Spagna e Germania 2, Grecia, Italia ed Egitto 0.

Francesco Passariello
Nostro inviato