59° Settecolli. Dichiarazioni 3^ giornata
In aggiornamento - Seguono i podi e le dichiarazioni degli atleti medagliati nell'ultima giornata del 59esimo Trofeo Settecolli / Internazionali di Nuoto, in svolgimento allo Stadio del nuoto.
50 stile libero fem
2. Michelle Coleman: "Sono molto contenta del mio tempo e di come è andata la gara. Adoro Roma, questa è la mia competizione preferita e vengo sempre con piacere".
3. Anna Hopkin: "Non mi aspettavo il terzo posto, sono entusiasta. Mi ci ero avvicinata molto, raggiungerlo è stupendo".
200 dorso mas
1. Roman Mityukov: "Sono molto contento per il tempo registrato dopo i collegiali di Tenerife, soprattutto in ottica Mondiale".
3. Brodie Williams: "È andata bene, ma la stagione va avanti e quindi cercherò di migliorarmi ancora.Però sono contento. Roma è un posto magnifico. La piscina è stupenda e il pubblico caloroso".
200 dorso fem
1. Kylie Masse: "Sono veramente stanca dopo questi tre giorni. Sono molto contenta del risultato e di essere qui a Roma, spero di riuscire a visitare ancora un pochino la città e mangiare alcuni piatti tipici".
2. Katie Shanahan: "Speravo di andare leggermente più veloce ma ci sarà occasione per migliorare, sono molto soddisfatta della mia gara".
3. Rio Shirai: "Non mi sento al meglio ma ho dato tutto, è stata una buona gara".
50 farfalla mas
1. Thomas Ceccon: "Il tempo mi soddisfa, anche se speravo qualcosa di meno. Peccato per il record italiano che avrei voluto fare. Sto imparando a tener duro e portare a casa buone gare anche quando non sono al top. Ora mi aspettano le ultime due settimane di lavoro intenso prima dei mondiali. Credo che come nazionale non siamo nella migliore condizione ma speriamo di difendere i risultati ottenuti finora e nell’aiuto delle nuove leve".
2. Szebasztian Szabo: "È stato un tempo abbastanza buono, ne sono abbastanza soddisfatto. In realtà, in una competizione come questa non mi importa del mio tempo o della mia posizione, è solo bello venire qui a gareggiare con i migliori, poter stare sui blocchi accanto ai nuotatori più veloci del mondo e vedere dove mi trovo, come mi comporto dando il massimo".
3. Noé Ponti: "La gara è andata bene. Dopo analizzerò meglio la prestazione ma sono soddisfatto".
200 farfalla fem
1. Boglarka Kapas: "Sono molto conenta del risultato e del modo in cui è andata la gara. Questo è uno dei miei stadi preferiti. Amo Roma".
2. Laura Kathleen Stephens: "Sono molto contenta di aver gareggiato qua e del risultato ottenuto, cioè di aver preso la medaglia d'argento in un posto speciale come Roma".
3. Dalma Sebestyen: "Sto bene. Sono contenta del risultato e gareggiare qui a Roma è magico. La città è bellissima".
200 rana mas
1. Arno Kamminga: "La gara è andata molto bene, è sempre bello vincere a Roma. Non è stato facile perché c'erano avversari molto forti ma è bello vincere l'ultima competizione prima dei Mondiali".
2. Erik Persson: "È stata una buona gara, l'ultima prima dei Campionati del Mondo. Non mi sentivo al massimo della forma, ma spero che tra qualche settimana mi sentirò molto meglio in acqua. È stata una gara combattuta, mi piace davvero molto nuotare qui a Roma, spero di tornare presto".
3. Luca Pizzini: "Mi sono divertito. È stato un anno particolare tra infortuni vari e scelte familiari ma è sempre bello gareggiare qui".
200 rana fem
1. Tes Schouten: "Amo Roma e gareggiare sotto il sole di questa piscina. Riuscire a fare queste prestazioni qui mi fa sperare bene per i mondiali. Non ho mai nuotato una finale mondiale, spero di migliorare più volte il mio personale e mangiare molto sushi".
3. Francesca Fangio: "Sono soddisfatta perché ho cambiato allenatore da pochi mesi, quindi già riuscire a fare meno degli assoluti è un grande risultato".
200 stile libero mas
1. David Popovici: "Sia il mio allenatore che io siamo soddisfatti. Penso che sia stata una gara ben strutturata, ma ora cercherò di ambire a perfezionarmi ancora di più. Mi piace davvero tanto nuotare in questa piscina, vorrei che in Romania venissero costruite strutture simili, per ora posso solo portare con me queste belle sensazioni. Ho ricordi meravigliosi degli Europei dell'anno scorso, ma non voglio fermarmi a quelli: il tempo passa e bisogna sempre cercare il miglior risultato".
2. Thomas Dean: "Mi sento bene, è stata una buona gara. Siamo andati tutti molto veloce. Fare questo tempo a giugno è molto buono. Sono molto stanco".
3. Stefano Di Cola: "La gara è andata abbastanza bene. Popovici è di un altro livello ma ho cercato di rimanergli il più vicino possibile".
400 stile libero fem
1. Simona Quadarella: "In questa gara mi sono divertita molto. Considerando che sono arrivata molto stanca è un buon tempo. Faccio un bilancio positivo di questo Settecolli, bisognava fare bene per avere dei buoni stimoli per i Mondiali. Cerco di non avere pensieri negativi su Fukuoka, vedo che siamo tutte molto allenate ma cercherò di confermarmi".
2. Valentine Dumont: "Sono molto contenta per il tempo, ho migliorato il personale di 2 secondi; mi piace molto Roma è la mia città preferita".
3. Ajna Kesely: "Sono molto contenta per questa posizione. È stato difficile competere con la Quadarella. Speravo di andare un pochino meglio ma sono comunque felice perché anche ieri ho fatto una bella gara"
200 misti mas
1. Alberto Razzetti: "Sono contentissimo della gara e mi sono divertito. È un po’ strano gareggiare in corsia 0 ma ho avuto comunque buone sensazioni. Vedo un miglioramento nei passaggi e cercheremo di continuare su questa strada".
2. Duncan W Scott: "Penso sia stata una gara molto dura ma sono contento. Tornare qui a Roma è sempre emozionante"
3. Ron Polonsky: "È stata una bella gara meglio rispetto a questa mattina. Questa è stata una sfida dura, non difficile, ma allo stesso tempo nemmeno facile.
Mi piace molto nuotare qui a Roma, la città è stupenda, l'ambiente anche".
200 misti fem
1. Sara Franceschi: "Sono scesa in acqua con l’idea di vincere e ce l’ho fatta. Avevo sensazioni molto buone e sono riuscita a rimanere davanti all’olandese nonostante lei abbia uno stile libero molto buono. Credo che l’allenamento e la forma fisica ci siano sempre stati, mancava quel passo in più mentale che sono riuscita a fare negli ultimi anni. Voglio finire l’anno secondo i miei buoni propositi, per poi iniziare il prossimo pensando alla terza olimpiade".
2. Marrit Steenbergen: "Mi sentivo stanca prima della gara. Ma 2.09 è un bel tempo. Sono contenta di come ho gareggiato quest'anno"
3. Katie Shanahan: "Sono molto contenta della gara e del mio tempo. Adoro Roma e nuotare allo Stadio del Nuoto".
1500 stile libero mas
1. Luca De Tullio: "Penso di avere ancora qualcosa da dare in questa distanza in futuro, perché mi piace nuotarla, e soprattutto andare in progressione negli ultimi 100. Andare sotto i quindici minuti era il mio obiettivo principale, e riuscirci già ora e dopo ieri mi fa capire che posso migliorare ancora in questa gara. Non posso davvero essere più felice".
2. Daniel Wiffen: "La gara è andata molto bene, speravo di andare un po' più veloce ma alla fine è stata una settimana molto intensa e con allenamenti duri. Sono felice".
3. Damien Joly: "È sempre bello nuotare a Roma e in questa piscina. È stata una buona gara con Wiffen e Di Tullio, quindi sono felice per il tempo nella precedente competizione prima dei Campionati del Mondo. Meglio dell'800m di ieri".
Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli / DBM
L'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit
59° Settecolli. Dichiarazioni 2^ giornata
Seguono i podi e le dichiarazioni degli atleti medagliati nella seconda giornata del 59esimo Trofeo Settecolli / Internazionali di Nuoto, in svolgimento allo Stadio del nuoto.
100 farfalla fem
1. Louise Hansson: "Non è stata una gara facile ma sono molto soddisfatta del mio risultato. Mi sento bene fisicamente e sono felice".
2. Angelina Koehler: "Secondo giorno, secondo podio. Mi sento molto bene. Nuotare a Roma mi porta fortuna. Non pensavo di stare sotto i 58".
3. Anna Ntountounaki: "Sono molto contenta del risultato, non me lo aspettavo perché ero in difficoltà. Sono stati due anni diffici, sono molto contenta che questo risultato arrivi nella preparazione dei Mondiali di Fukuoka".
200 farfalla mas
1. Noè Ponti: "Gareggiare qui è sempre bellissimo. Sono molto soddisfatto del mio tempo e della mia prestazione".
2. Giacomo Carini: “Oggi pomeriggio mi sentivo meglio rispetto a stamattina, ho cercato di gestire bene la gara. Le sensazioni erano ottime ma penso di aver fatto una buona gara.”
3. Richard Marton: "Non sono del tutto soddisfatto del mio tempo, stamattina è andata meglio. Questa è la mia prima volta a Roma ma mi piace molto".
100 dorso fem
1. Kylie Masse: "Non sono andata benissimo anche se ho migliorato bracciata dopo bracciata. Gareggiare qui in Italia è sempre speciale, soprattutto in una città come Roma".
2. Lauren Cox: "Sono molto felice di aver iniziato a gareggiare all'aria aperta. Sono contenta del risultato e del mio tempo".
3. Kira Toussaint: "Mi sono appena trasferita per allenarmi in Spagna. Mi sto allenando insieme a Kylie Masse da gennaio, quindi mi sto adattando a tutto quello che c'è di nuovo: una nuova lingua, un nuovo paese, un nuovo tipo di allenamento e sto migliorando gradualmente in ogni gara. Sono molto felice. Questa competizione in questa piscina con questi tifosi è fantastica, mi piace davvero tanto e sono sempre molto emozionata di gareggiare a Roma".
50 dorso mas
1. Thomas Ceccon: "Ho fatto una buona prova e sono contento del tempo, non mi aspettavo di andare così forte mi sentivo bene ed ho fatto la mia solita progressione in gara. Sono soddisfatto di queste due gare. I 50 rimangono quella più difficile ma ci stiamo lavorando".
2. Apostolos Christou: "È stata una bella gara, difficile e molto competitiva. È stata una bella esperienza prima dei Mondiali in Giappone. È un piacere essere qui a Roma".
3. Andrei-Mircea Anghel: "È stata una buona gara, sono andato molto vicino al mio personale. Ci stiamo ancora preparando per Fukuoka, quindi sono davvero felice per questo risultato. Speravo di vincere questa gara, ma Ceccon e Christou hanno più esperienza di me e sono degli atleti molto bravi. Mi piace molto gareggiare al Settecolli, è una piscina molto veloce."
400 misti fem
1. Katie Shanahan: "Sono molto felice della mia prestazione, non me l'aspettavo proprio. Con questa gara si conclude la mia stagione".
2. Sara Franceschi: "Sono contenta di essere riuscita a nuotare ancora sotto il tempo limite. Vengo da tre settimane di altura quindi mi sentivo abbastanza tranquilla e volevo fare bene. Dopo le conferme positive degli ultimi anni posso dire di sentirmi più sicura e consapevole".
3. Freya Colbert: "Mi sento fisicamente molto stanca. Vengo a Roma perché amo questa città e gareggiare qui è sempre fantastico".
400 misti mas
1. Max Robert Litchfield: "Sono molto contento della gara. Mi sono preso un periodo di relax prima di questo evento, quindi riuscire a fare questo tempo è stato soddisfacente. Alberto Razzetti è un avversario ma soprattutto un grande amico da quando abbiamo condiviso l’esperienza dell’ISL. Devo ringraziare lui e Stefano Franceschi per avermi accolto nell’ultimo periodo".
2. Alberto Razzetti: "Sono felicissimo che Max Litchfield sia venuto ad allenarsi con me quest’anno. Gareggiare con lui è sempre divertente e una bella sfida. Non sono al 100%, ma fare questo tempo in questo periodo è già un ottimo segnale che mi dà fiducia per il Mondiale".
3. Gabor Zombori: "È andata molto bene, avevo Razzetti vicino a me e ho dovuto tenere il suo passo. Sono stato a Roma agli Europei l'anno scorso, è stato straordinario".
100 stile libero fem
1. Siobhan Haughey: "Ho trascorso alcuni mesi fantastici di allenamento prima del Settecolli. Questa è la mia prima volta qui, mi sto davvero divertendo! Non vedo l'ora dei Campionati del Mondo, saranno gare molto competitive, soprattutto la mia, ma sono anche molto emozionata perché ormai sono molto vicini. Vedremo."
3. Marrit Steenbergen: "Sono molto contenta di essere tornata a Roma. Il tempo mi soddisfa molto e anche il risultato. Penso sia stata una buona gara".
100 stile libero mas
1. David Popovici: "Lavoro per migliorare sempre di più e arrivare al mondiale curando ogni dettaglio. Dove c’è una gara da fare io sono sempre felice di esserci: se qualcuno sarà più bravo di me io sarò lì a congratularmi".
2. Alessandro Miressi: "Sono soddisfatto della prova. La vera gara però sarà tra un mese e continuerò a lavorare per tornare ai miei migliori standard.
3. Matthew Richards: "La gara è andata molto bene, mi sono allenato duramente per arrivare a questo evento. Sono molto felice che stia andando come ci auguravamo. A breve ci saranno i mondiali quindi dobbiamo continuare ad allenarci in quella direzione".
50 rana fem
1. Ruta Meilutyte: "È stata una bella gara, sono felice. Mi sentivo abbastanza bene e in fiducia. È sempre un piacere gareggiare a Roma in questa bella piscina tra i pini e con questo bel tempo. Bellissimo momento qui."
2. Anita Bottazzo: "Ho cercato di migliorarmi rispetto alle batterie e sono contenta di quello che ho fatto. Come stamattina ho cercato di seguire Ruta, come sempre poi lei scivola via ma gareggiare contro un'atleta di questo calibro è sempre bello".
3. Mona Mc Sharry: "Sono soddisfatta della mia prova e del risultato. Roma è una città meravigliosa e gareggiare qui è sempre bellissimo".
50 rana mas
1. Simone Cerasuolo: "Sono molto contento e di aver registrato il mio personale. So di poter fare ancora meglio, anche se questa è stata una gara particolare. Oggi avevamo tutti gli occhi su Fabio: chi si è allenato con lui sa quanto amore mette in questo sport".
2. Nicolò Martinenghi: "Sono soddisfatto. Essere l'erede di Fabio Scozzoli è un onore. Ho iniziato la mia esperienza in nazionale con lui ed essere al suo fianco per l'ultima gara è emozionante".
3. Ludovico Blu Art Viberti: "Sono molto contento, è stata una gara nervosa, c’erano tante emozioni per Fabio Scozzoli dato che è stata la sua ultima gara. L’abbiamo sentita tutti. L’obiettivo oggi era il podio, sono contento".
800 stile libero fem
1. Simona Quadarella: "Oggi è stata più dura. Al Settecolli do sempre tutto nei 1500 e poi sugli 800 del giorno dopo accuso la stanchezza. Sento però di avere più esperienza, che mi aiuta a gestire i periodi più intensi. Domani faccio i 400 e poi inizierò a pensare solo ai mondiali".
3. Noemi Cesarano: "Sono molto felice di come è andata la gara ed anche del tempo che ho registrato".
800 stile libero mas
1. Luca De Tullio: "Ho finalmente fatto una gestione gara perfetta, mi sentivo benissimo. Aldilà delle sensazioni fisiche gareggiare qui con questo pubblico è sempre straordinario. Sono riuscito a fare la mia gara senza guardare gli avversari ed è venuta perfetta. Questa vittoria significa tanto perché era l’ultima cosa che mi aspettavo".
2. Daniel Wiffen: "Sono molto contento del mio tempo e della gara. Questa è la prima volta qui in Italia ma già la adoro".
3. Carlos Garach Benito: "Non mi sono sentito al top oggi perché sono arrivato qui a metà giugno e ho avuto poco tempo per prepararmi bene, ma in ogni caso sono contento".
Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli / DBM
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Barelli alla conferenza della Traversata dello Stretto
Il presidente Paolo Barelli parteciperà alla conferenza stampa di presentazione della 55esima edizione della Traversata dello Stretto martedì 18 giugno alle ore 13:30 presso la sala "Caduti di Nassirya" di Palazzo Madama - Senato della Repubblica. La gara internazionale di fondo, sulla distanza della 5 chilometri, si svolgerà il 4 agosto con partenza da Capo Peloro - Torre Faro (Messina) e arrivo sul lungomare di Villa San Giovanni (Reggio Calabria).

Assoluti UnipolSai. Report 3^ giornata
Convegno allenatori. Barelli a Fiuggi
Barelli ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti ai recenti campionati europei "che danno continuità e assicurano ciclicità al corso degli ultimi quadrienni"; ha sottolineato "la capacità di essere squadra tra federazione, comitati regionali e società" e di promuovere le discipline acquatiche rendendo le manifestazioni sul territorio "sede di aggregazione ed emulazione" fino ai "campionati giovanili, organizzati con la stessa attenzione riservata agli assoluti, che rappresentano modello cui ispirarsi e obiettivo stagionale per accrescere il livello di tutto il movimento". Poi Barelli ha esaltato "la professionalità dei tecnici italiani" e attribuito il merito dei successi al sistema societario che "compensa con enormi sacrifici e capacità le difficoltà gestionali, le problematiche strutturali, l'insufficiente attenzione dello Stato" finanche a diventare "esempio per tante altre realtà socio-economiche del Paese".
Successivamente è intervenuto il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini: "Vi ringrazio per aver scelto la nostra cittadina termale per un evento tanto prestigioso. Apprezzo l'elevato aspetto tecnico e il numero dei professionisti intervenuti. Fiuggi è stata sede di importanti eventi sportivi e la nuova amministrazione intende implementare questo aspetto legandosi soprattutto al nuoto. Abbiamo un centro sportivo con una piscina olimpica che va valorizzata e ci farebbe molto piacere creare delle sinergie con la Federazione Italiana Nuoto che rappresenta un eccellenza dello sport italiano degli ultimi 20 anni. Vi aspettiamo il prossimo anno".
Presente anche l'assessore al turismo e alle politiche sociali del comune di Fiuggi, Simona Girolami, che ha evidenziato come "il convegno porti lustro alla città" e "l'importanza della pratica sportiva e del lavoro degli operatori sportivi per la formazione dei giovani e la promozione di uno stile di vita sano".
Intanto proseguono i lavori di approfondimento e aggiornamento curriculare per 300 allenatori di nuoto di primo e secondo livello. Agli interventi del direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini, del responsabile tecnico delle nazionali giovanili di nuoto Walter Bolognani e del direttore tecnico delle nazionali di nuoto in acque libere Massimo Giuliani sull'analisi dei risultati stagionali, e del coordinatore tecnico della nazionale Nuoto Paralimpico FINP Riccardo Vernole (Scouting e reclutamento degli atleti paralimpici all’interno delle squadre FIN) e del direttore sportivo delle squadre nazionali Gianfranco Saini (Il nuoto italiano nel panorama mondiale, prospettive a breve e medio termine), che hanno chiuso la prima giornata, si è passati ad una fase di approfondimenti metodologici, biomeccanici, scientifici ed esperenziali con le relazioni del coordinatore scientifico dell’Elite Sports Department al Wingate Institute di Tel Aviv Vladimir B. Issurin (Block periodization), dell'allenatore di nuoto e professore emerito dell'Università di Rouen Didier Chollet (High performance swimmers training), della psicologa esperta di neuroscienze, nonché fondatrice di Empaticalab Elena Pattini (Neuroni specchio ed empatia), dello psicologo e psicoterapeuta e professore all'Università di Siena Paolo Benini (Il rapporto atleta-allenatore), dei campioni Piero Codia e Fabio Scozzoli (Il rapporto atleta-allenatore: Il punto di vista dell’atleta), della professoressa associata di Metodi e Didattiche delle attività sportive dell'Università di Roma Foro Italico Maria Francesca Piacentini (Le scale di percezione dello sforzo: uno strumento facile per il controllo dell’allenamento) e del neo direttore tecnico dell'atletica italiana Antonio La Torre (Miti e realtà: la metodologia dell’allenamento).
Chiusura domenica con altri approfondimenti, per lo più tecnici, e la proclamazione dell'allenatore dell'anno. I finalisti del concorso - intitolato ad Alberto Castagnetti e giunto alla quinta edizione - sono Christian Minotti, Stefano Morini e Antonio Satta, che hanno raccolto la maggioranza delle preferenze dalla giuria composta dal vice presidente federale Francesco Postiglione e dai membri Camillo Cametti (già responsabile della commissione stampa della Federation Internationale de Natation e responsabile di quella della Ligue Europeenne de Natation), Stefano Arcobelli (Gazzetta dello Sport), Paolo De Laurentiis (Corriere dello Sport), Giorgio Pasini (TuttoSport), Alessandro Pasini (Corriere della Sera), Roberto Perrone e Piero Mei (decani del nuoto e del giornalismo sportivo), Giulia Zonca (La Stampa), Alessandra Retico (la Repubblica), Benny Lucchi Casadei (il Giornale), Tommaso Mecarozzi (Rai Sport), Carlo Verna (Radio Rai), Novella Calligaris (RaiNews24), Lia Capizzi (Sky Sport), Gabriele Cattaneo (Mediaset), Christian Zicche (Swimbiz), Roberto Del Bianco (consigliere federale delegato al nuoto), Cesare Butini (direttore tecnico squadra nazionale), Gianfranco Saini (direttore sportivo squadra nazionale) e dai campioni Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Giorgio Lamberti, Luca Sacchi e Manuela Dalla Valle. Oltre ai finalisti, hanno raccolto voti anche Gianluca Belfiore, Alessandro D'Alessandro, Massimo Giuliani, Matteo Giunta, Gianni Leoni e Claudio Rossetto.
Il vincitore sarà premiato durante i Campionati Italiani Assoluti Invernali, che si svolgeranno a Riccione il 30 novembre e 1° dicembre prossimi con diretta integrale su Rai Sport + HD.
Convegno. Minotti allenatore dell'anno
Appuntamento al 2019.
Europei di Parigi. Taddeucci bronzo nella knockout sprint. Quarto Paltrinieri
Un'altra medaglia per Ginevra Taddeucci. La regina della Senna aggiunge un altro capitolo alla sua straordinaria settimana europea conquistando il bronzo nella tre chilometri knockout sprint. La 29enne fiorentina di Lastra a Signa - già oro nella dieci e nella cinque chilometri - completa il tris di podi individuali in una gara spettacolare dominata dalla tedesca Isabel Gose. Sul circuito dell'Île aux Cygnes, con la Tour Eiffel a fare da sfondo, Taddeucci - tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli - chiude al terzo posto in 6'44"8 alle spalle di Gose (6'41"0) e dell'ungherese Bettina Fabian (6'44"1). Eliminate in semifinale Linda Caponi, bronzo nella 10 km, e Rebecca Rimoldi, all'esordio continentale.
"Per me la knockout sprint non è una gara difficile, di più - afferma una sorridente Ginevra Taddeuci - Più si accorcia, più diventa complicata. Avevo in batteria la Gose, l'avversaria da tenere d'occhio. Cercavo sempre di arrivare seconda così da averla sempre accanto. Non mi è piaciuto molto il cambio di programma: di solito la semifinale è unica". "Preferisco gareggiare tutti i giorni senza pausa - prosegue Ginevra - Ho cercato di entrare e di non sentire troppe sensazioni. Alla fine sono andata più di orgoglio che di altro. Sono felice per quello che mi scrivono e per quello che ho realizzato. Soprattutto in questa gara per me veramente difficile perché non sono veloce anche se riesco un po' a riprendermi alla fine". Infine sulla Senna: "Oggi non abbiamo trovato arbusti o cose del genere. La Senna non sarà pulitissima, ma è fortunata di sicuro".
Una finale da brividi, quella maschile, ma senza medaglia per l'Italia. Gregorio Paltrinieri chiude ai piedi del podio nella tre chilometri knockout sprint. Il 31enne carpigiano - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - risale fino alle prime posizioni dopo essere scivolato indietro, ma non riesce a completare la rimonta e termina quarto in 6'17"0. A conquistare il titolo europeo è l'ungherese David Betlehem, autore di una gara tatticamente perfetta. Il magiaro evita la bagarre nelle fasi più caotiche dello stretto campo gara dell'Île aux Cygnes. Poi piazza l'allungo e tocca in 6'12"9. Argento e bronzo alla Francia con Marc-Antoine Olivier (6'16"2) e Logan Fontaine (6'16"4) con Paltrinieri preceduto soltanto al photofinish.
Dopo il bronzo conquistato nella cinque chilometri sulla Senna, l'azzurro rincorreva il podio europeo nella knockout sprint, distanza nella quale aveva già raccolto il quarto posto ai Mondiali di Singapore 2025 e il quinto agli Europei di Stari Grad 2025. Tra i dieci finalisti anche Andrea Filadelli. Il 25enne ligure - tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto - chiude decimo in 6'29"6. Si ferma in semifinale Domenico Acerenza.
"Sentivo che ne avevo di più - commenta Gregorio Paltrinieri - Ho ricevuto tante botte, come sempre, negli ultimi 500 metri. Stavo risalendo, ma non c'è spazio: il campo gara della Senna è strettissimo. Non ho una partenza forte come gli altri e quindi mi ritrovo un attimo indietro nei primi giri di boa. Nell'imbuto finale sono stato anche sfortunato e imbottigliato. Sono sempre salito sul podio in Coppa del Mondo nella knockout sprint e oggi era come in una Coppa del Mondo perché ci sono tutti. Il livello è allucinante. Siamo tutti medagliati olimpici".
"Non è stata brutta la gara, è stato brutto il risultato - spiega il 31enne carpigiano campione di tutto - Mi sto sentendo sempre meglio giorno dopo giorno. Purtroppo poi le medaglie non arrivano. Si vive anche di emozioni, non solo di risultati. È stato bello comunque disputare questa gara e mi sono divertito anch'io. Ora testa alla prova a squadre: siamo una grande staffetta e dobbiamo prenderci la rivincita. Ripartirò fiducioso, però sì, c'è da lavorare".
Infine una battuta sul ritiro di Gabriele Detti: "Definirlo compagno di squadra è riduttivo, è un compagno di vita, di tutto. È stato il mio più grande avversario e uno dei miei più grandi amici. Ci siamo divisi ad un certo punto, ma abbiamo continuato a sentirici e stare vicini. Mi fa strano perché è una parte anche di me. Sono contento di tutto quello che abbiamo realizzato insieme e gli auguro un grande futuro".
LA GARA FEMMINILE. La tre chilometri knockout sprint prevede tre livelli di sfide: due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in semifinale sui 1000 metri. I primi dieci delle semifinali (cinque dalla prima e cinque dalla seconda) si contendono poi la vittoria nei 500 metri della finale.
L'Italia porta tutte e tre le sue rappresentanti al turno successivo. Nella prima batteria Linda Caponi parte subito nelle posizioni di testa. La 27enne senese di Poggibonsi - tesserata per Carabinieri e allenata da Giovanni Pistelli - gestisce con sicurezza la prova, rimane nel gruppo di testa e nel finale piazza il cambio decisivo. L'azzurra tocca davanti a tutte in 17'14"6, precedendo la francese Ines Delacroix (17'16"1) e la polacca Klaudia Tarasiewicz (17'17"2). Nella seconda batteria tocca a Ginevra Taddeucci e Rebecca Rimoldi. Isabel Gose detta il ritmo fin dalle prime bracciate, con l'azzurra campionessa europea della cinque e della dieci chilometri subito nella sua scia. Taddeucci chiude seconda in 17'59"4, mentre la giovane Rebecca Rimoldi riesce a centrare il passaggio del turno con una prova di carattere: la 19enne bustocca - tesserata per CC Aniene e allenata da Ivan Sacchi - è ottava in 18'52"1.
Nella prima semifinale Linda Caponi si porta subito al secondo posto alle spalle di Delacroix, ma il ritmo forsennato e la bagarre nelle virate complicano la sua prova. Viene risucchiata dal gruppo e nel finale deve spendere molte energie per rimontare. Gli errori nelle virate e una traiettoria non perfetta negli ultimi metri impediscono all'azzurra di entrare tra le prime cinque. Caponi chiude settima in 12'00"7 ed è eliminata. Nella seconda semifinale Ginevra Taddeucci e Rebecca Rimoldi affrontano una prova tutta di velocità. Isabel Gose prende subito il comando, imponendo un ritmo altissimo che le permette di sgranare il gruppo. Taddeucci rimane sempre nelle posizioni di testa, senza perdere contatto, gestisce con grande lucidità e centra la finale da seconda in 11'47"3. Buona anche la prova di Rebecca Rimoldi che resta agganciata al gruppo delle migliori per gran parte della gara ma poi tocca ottava in 11'53"7. Non basta per entrare tra le cinque finaliste, ma resta un debutto europeo nella specialità di grande valore.
Dieci atlete al via per giocarsi il titolo europeo nella volata finale da 500 metri. La sfida è subito velocissima. Nell'ultimo lato lungo Gose continua a spingere con un ritmo impressionante. La tedesca prova a fare il vuoto; Fabian e Taddeucci restano in agguato con la magiara che riesce a sopravanzare l'azzurra al tocco, mentre Gose vince l'oro.
LA GARA MASCHILE. Nella prima batteria Johannes Liebmann imprime un ritmo altissimo. Domenico Acerenza resta sempre nelle posizioni di testa e chiude terzo in 15'29"3, mentre Gregorio Paltrinieri deve attendere il verdetto del photofinish dopo una volata serrata: l'azzurro è settimo in 15'34"6 e prende comunque il pass per il turno successivo. Davanti a tutti Liebmann (15'22"0). Nella seconda batteria Andrea Filadelli rimane agganciato al gruppo dei migliori e chiude quinto in 15'29"8. Avanzano in semifinale i tre alfieri azzurri. Nel secondo round Paltrinieri cambia marcia, recupera posizioni e chiude secondo in 10'46"6, praticamente appaiato a Liebmann (10'46"5). Acerenza sfiora invece la qualificazione: il lucano risale fino alla sesta posizione in 10'51"0, ma è il primo degli esclusi. Nella seconda semifinale passa Filadelli, quarto posto in 10'58"9.I 500 metri finali sono di caratura mondiale con il campione olimpico Rasovszky, il suo connazionale ungherese Betlehem, i tedeschi Wellbrock, Klemet e Liebmann, i francesi Olivier e Fontaine oltre a Paltrinieri e FIladelli. La gestione delle virate diventa fondamentale. Sembra mettersi male per Paltrinieri quando, alla seconda boa di virata, scivola in ultima posizione. Ma SuperGreg reagisce ancora con una progressione impressionante ed è terzo a 100 metri dall'arrivo mentre i tedeschi sono in difficoltà. Gli ultimi metri sono un caos totale. Cinque atleti sono racchiusi in pochissimo spazio. Betlehem riesce però a trovare la traiettoria migliore, evita i contatti e piazza l'affondo vincente in 6'12"9. La Francia festeggia due medaglie con Olivier e Fontaine. Paltrinieri chiude quarto in 6'17"0 e Filadelli decimo in 6'29"6.
3 chilometri knockout sprint femminile
1. Isabel Gose (GER) 6'41"0
2. Bettina Fabian (HUN) 6'44"1
3. Ginevra Taddeucci 6'44"8
Linda Caponi eliminata in semifinale
Rebecca Rimoldi eliminata in semifinale
3 chilometri knockout sprint maschile
1. David Betlehem (HUN) 6'12"9
2. Marc-Antoine Olivier (FRA) 6'16"2
3. Logan Fontaine (FRA) 6'16"4
4. Gregorio Paltrinieri 6'17"0
10. Andrea Filadelli 6'29"6
Domenico Acerenza eliminato in semifinale
Foto di Andrea Masini e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Taddeucci regina anche nella 5 km. Paltrinieri e Pozzobon bronzo
Una giornata memorabile per l'Italia del nuoto in acque libere. Un oro e due bronzi nelle cinque chilometri. L'oro è di una instancabile Ginevra Taddeucci; i bronzi di un super Gregorio Paltrinieri e di una determinata Barbara Pozzobon.
Ginevra Taddeucci piazza l'impresa realizzando la doppietta continentale dopo l'oro nella dieci chilometri. La 29enne fiorentina di Lastra a Signa - tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli - è la prima italiana a vincere cinque e dieci chilometri nella stessa edizione dei campionati europei. Un'impresa riuscita soltanto a Gregorio Paltrinieri agli Europei di Budapest 2021. Nella Senna, sul circuito della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, Taddeucci conduce e chiude in 1h02'31"2. Alle sue spalle l'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas è d'argento in 1h02'33"4. Il bronzo se lo prende una decisa Barbara Pozzobon in 1h02'35"1.
"Parigi continua a portarmi fortuna, spero di continuare così - il commento di Ginevra Taddeucci - Ho fatto più fatica del previsto, mi sentivo pesante e un po' stanca dopo la 10 km di ieri. Cercavo il podio e non pensavo di vincere. È sempre bello salire sul podio assieme a delle compagne, siamo una squadra fortissima e molto lunga. Con Barbara ci conosciamo molto bene e in gara cerchiamo di aiutarci tanto". Prestazione solida, infatti, della 32enne trevigiana - tesserata per Fiamme Oro e Hydros e allenata da Fabrizio Antonelli - al comando per due terzi di gara: prima a dettare il ritmo, poi a restare nella scia di Ginevra Taddeucci e dell'ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas. "Era un po' di tempo che cercavo queste sensazioni e queste emozioni. Sono contenta di essere ripartita con un bronzo - afferma Pozzobon - Da quando hanno tolto la 25 km ho cercato di adattarmi a tutte le distanze, cerco di fare sempre il meglio mettendoci il cuore. Sono riuscita a togliermi di dosso l'ansia e la paura di osare. Questo mi ha portata al bronzo". Ottavo posto per Noemi Cesarano in 1h03'04"2 al debutto europeo: "Mi sono resa conto di essere partita abbastanza bene, poi ho ricevuto tante botte. Non riuscivo a nuotare bene, ero sempre affiancata da altre ragazze, mi sono stancata tantissimo e per questo e alla fine non ne avevo più. È la mia seconda cinque chilometri, quindi è tutta esperienza - spiega la 22enne napoletana tesserata per Marina Militare e Time Limit, campionessa italiana nella distanza - Mi sono allenata con il gruppo di Fabrizio Antonelli: volevo ringraziare lui, tutto il suo gruppo e anche il mio allenatore Andrea Sabino. Sono contentissima per il risultato di Barbara: abbiamo legato molto".
Taddeucci conferma così il titolo conquistato a Stari Grad 2025. Un risultato che amplia la storia azzurra nella cinque chilometri femminile. Prima di lei erano riuscite a vincere il titolo europeo Viola Valli a Berlino 2002 e Rachele Bruni a Dubrovnik 2008, Eilat 2011 e Piombino 2012. L'unica doppietta italiana nella specialità risaliva a Dubrovnik 2008, con Bruni oro e Alice Franco bronzo.
L'Italia parte subito protagonista. Barbara Pozzobon prende l'iniziativa nelle prime battute, con Ginevra Taddeucci e Noemi Cesarano sempre nelle prime posizioni. Alla fine del primo giro le azzurre sono davanti, seguite dall'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas. Nel secondo giro Pozzobon continua a fare l'andatura. Taddeucci resta alle sue spalle, mentre Mihalyvari Farkas prova a inserirsi nella lotta per il comando. Noemi Cesarano rimane a lungo nel gruppo di testa, protagonista di una gara di grande personalità. A metà gara l'ungherese cambia ritmo e prova a portarsi davanti. Il gruppo delle inseguitrici riesce però a rientrare e la gara torna compatta. Le azzurre restano nelle posizioni che contano, con Pozzobon e Taddeucci sempre davanti. Nel penultimo giro arriva la progressione decisiva di Ginevra che varia le traiettorie per liberarsi delle avversarie e si porta al comando. Alle sue spalle Barbara Pozzobon resta incollata con Mihalyvari Farkas. Nell'ultimo giro Taddeucci continua a spingere. La frequenza di bracciata resta elevata e l'azzurra riesce a mantenere il vantaggio sulle inseguitrici. Pozzobon viene sorpassata da Mihalyvari Farkas. Dietro Tarasiewicz e Delacroix. Taddeucci blinda la testa della corsa e tocca in 1h02'31"2. Mihalyvari Farkas arriva secondo, mentre Barbara Pozzobon completa la doppietta italiana con il bronzo.
Un bronzo dal peso specifico enorme. Intelligenza e reazione di un campionissimo. Gregorio Paltrinieri è terzo nella cinque chilometri sulla Senna. Il 31enne carpigiano chiude in 55'44"7 al termine di una gara in rimonta prendendosi il podio alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, oro in 55'40"2 e bis dopo la vittoria nella 10 chilometri, e dell'ungherese David Betlehem, argento in 55'42"6.
Una medaglia, quella di SuperGreg, costruita nell'ultimo giro quando cambia ritmo, recupera posizioni fino a mettersi dietro il francese Velly e insidiare Betlehem per l'argento nell'imbuto finale. Il campione di tutto - tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli - conferma ancora una volta la sua capacità di lettura delle gare. Si piazzano tra i primi sei gli altri due azzurri: Domenico Acerenza - campione italiano nella distanza e quarto nella 10 chilometri sulla Senna alle Olimpiadi di Parigi 2024 - è quinto in 55'54"4. Sesto Marcello Guidi, bronzo a Stari Grad 2025, in 55'54"9.
LE PAROLE DI GREGORIO PALTRINIERI. "Ieri avevo il numero quattro e sono arrivato quarto, oggi avevo il tre e sono arrivato terzo". Inizia con una battuta il commento di Gregorio che poi prosegue: "È stata una gara durissima, in mezzo ho fatto sempre tanta fatica. Sapevo di essere forte nell'ultimo tratto e poi ho visto che riprendevo Velly. Ieri ho commesso errori più da persona che da atleta. Sono dei momenti in cui perdo un po' di fiducia e quei punti di riferimento per rimanere aggrappato alla gara".
"Me la posso ancora giocare - continua il carpigiano - È la prima medaglia nella Senna che prendo. Davanti a me ci sono due grandi atleti che stanno facendo la storia. Essere lì con loro è importante anche in una stagione nella quale non mi sono mai sentito benissimo. Forse questo minava un po' le mie sicurezze. Tuttavia me la sono giocata in tutte e due le gare alla fine".
Paltrinieri è un riferimento: "Tutti i piccoli che vengono mi dicono che ero e sono il loro idolo. Tutto quello che ho fatto ha alzato il livello di questo sport. Adesso si vede. È un livello altissimo, un livello da piscina, adesso in molti praticano la doppia specialità. È bello che ci sia questa competizione, io mi diverto ancora tanto". E in ottica Los Aggiunge conclude: "Uno deve essere cosciente di quali sono i propri punti di forza e i propri punti deboli. Non mi tiro fuori dai giochi. Ieri sono arrivato quarto nella dieci chilometri. C'è tempo di mettere a posto alcune cose...".
LE PAROLE DI DOMENICO ACERENZA E MARCELLO GUIDI. "Ho fatto tanta fatica nei primi due giri - spiega Acerenza, 31enne lucano di Sasso di Castalda, allenato da Fabrizio Antonelli per Fiamme Oro e AC Group Canottieri Napoli - Ci sono stati davvero tanti colpi. Era inevitabile dato che il campo è piccolo e siamo costretti ad andare verso un punto. All'inizio questo mi ha scombussolato la nuotata: mi sentivo con i piedi sul letto del fiume. Alla fine dei primi due giri mi sono iniziato a sentire un po' meglio, ma avevo accusato la fatica e alla fine ho perso i piedi di Greg. È una gara di livello mondiale perché ormai gli atleti europei sono quelli che vincono le medaglie mondiali e qui ce ne sono tre per nazione. Sono contento di essere ritornato e di aver ritrovato una condizione decente".
"È stata molto dura, più che altro molto veloce - spiega Marcello Guidi, 29enne sardo tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno - La cinque chilometri è una gara sempre molto veloce. Rispetto a quella di Singapore lo è stata meno perché a Singapore c'era più caldo. Oggi i primi tre secondo me erano realmente imprendibili. Ce l'ho messa tutta, ho dato il massimo anche rispetto alle fatiche di ieri. Oggi stavo molto bene, forse anche meglio".
La gara si sviluppa nel tratto di Senna della Île aux Cygnes a ovest della Tour Eiffel, con un percorso stretto che limita la possibilità di allargarsi e imporre il proprio ritmo. Tracciato dove la corrente si è rivelata molto meno intensa rispetto ai Giochi Olimpici. Anche la cinque chilometri prende subito una direzione veloce: il ritmo è alto fin dalle prime bracciate e il gruppo si allunga rapidamente. È Oliver Klemet a prendere l'iniziativa nelle prime fasi, portandosi al comando e imprimendo l'andatura. Alle sue spalle si sistemano Florian Wellbrock, Kristof Rasovszky e David Betlehem, con gli azzurri che restano nel gruppo di testa. Nel primo lato di ritorno Wellbrock passa a condurre la gara e continua a spingere, mentre le posizioni iniziano a cambiare. Nel secondo giro il tedesco mantiene il comando e prova ad aumentare il ritmo. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori con Rasovszky, Olivier e Betlehem, mentre Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Domenico Acerenza restano agganciati alle posizioni di vertice. Nel terzo giro arriva il momento della selezione. Wellbrock aumenta ancora l'andatura e prova a fare il vuoto. In scia rimangono il francese Sacha Velly e David Betlehem, mentre tra il gruppo dei primi e gli inseguitori si apre un margine. Paltrinieri, però, non perde contatto e inizia la sua progressione. L'ultimo giro è quello della rimonta azzurra. Il carpigiano cambia passo, recupera terreno e si riporta sulle caviglie di Velly. Nel lato corto del percorso Paltrinieri affianca il francese e lo supera, conquistando la terza posizione. Davanti Wellbrock continua a guidare, con Betlehem al secondo posto. Paltrinieri prova ancora a chiudere il divario. Negli ultimi metri raggiunge l'ungherese, si affianca nella lotta per l'argento e tenta fino alla fine il sorpasso, ma Betlehem riesce a difendere la seconda posizione. Florian Wellbrock tocca per primo e conquista il titolo europeo in 55'40"2, seguito da David Betlehem in 55'42"6 e da Gregorio Paltrinieri in 55'44"7. Gli altri azzurri chiudono entrambi nella top six. Domenico Acerenza è quinto in 55'54"4. Marcello Guidi è sesto in 55'54"9.
5 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 55'40"2
2. David Betlehem (HUN) 55'42"6
3. Gregorio Paltrinieri 55'44"7
4. Sacha Velly (FRA) 55'51"5
5. Domenico Acerenza 55'54"4
6. Marcello Guidi 55'54"9
5 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 1h02'31"2
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 1h02'33"4
3. Barbara Pozzobon 1h02'35"1
8. Noemi Cesarano 1h03'04"2
Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli / DBM
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Europei di Parigi. Taddeucci regina nella 10 km. Caponi bronzo, Paltrinieri quarto
Ginevra Taddeucci si prende lo scettro europeo della dieci chilometri. Trionfa nella Senna, lì dove conquistò il bronzo alle Olimpiadi nel 2024, con una cavalcata straordinaria e chiude in 2h07'49"9, precedendo la campionessa uscente ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas in 2h07'59"6 e una strepitosa Linda Caponi di bronzo in 2h08'03"4. Una doppietta storica per l’Italia, che torna sul podio della dieci chilometri femminile con due atlete raggiungendo quota cento (anzi, centouno) medaglie nella storia dei campionati europei di nuoto in acque libere: 39 ori, 29 argenti e 33 bronzi.
Le acque della Senna parlano toscano e sono dolcissime per la 29enne di Lastra a Signa, allenata da Giovanni Pistelli per Fiamme Oro e CC Napoli. Ginevra Taddeucci diventa la terza italiana a vincere la dieci chilometri agli Europei dopo Martina Grimaldi (Eilat 2011 e Piombino 2012) e Rachele Bruni (Hoorn 2016), medagliate olimpiche come lei: Grimaldi bronzo a Londra 2012 e Bruni argento a Rio 2016. E sono due i precedenti di doppiette continentali nella specialità al femminile: a Eilat 2011 Grimaldi vinse l’oro e Bruni si prese l’argento; a Hoorn 2016 Bruni conquistò il titolo e Arianna Bridi il bronzo.
Un successo costruito con pazienza e intelligenza tattica. Taddeucci resta sempre nelle prime posizioni, controlla la gara alle spalle della campionessa europea uscente Viktoria Mihalyvari Farkas e poi cambia ritmo nel momento decisivo. Prima una progressione per tastare la situazione, poi l’affondo nel penultimo giro: l’azzurra prende la testa della gara, insiste, martella l’andatura e spezza il gruppo delle inseguitrici. Alle spalle dell'ungherese si piazza una arrembante Linda Caponi. La 27senese di Poggibonsi - tesserata per i Carabinieri e preparata da Giovanni Pistelli, compagna di allenamenti di Ginevra Taddeucci e settima a Stari Grad 2025, disputa una gara di grande maturità, rimane sempre nel vivo della lotta e firma la doppietta azzurra. Sedicesima Giulia Berton: la 25enne veneta - tesserata per Marina Militare e seguita da Fabrizio Antonelli - arriva in 2h08'59"7.
IL COMMENTO DI GINEVRA TADDEUCCI. "Parigi è sempre stata una tappa fortunata per me. La prima medaglia in Coppa del Mondo l'ho conquistata qui dietro a Sharon van Rouwendaal e a Marcela da Cunha, un podio di valore. Poi c'è stata l'Olimpiade... L'oro nella dieci chilometri continentale mi mancava: avevo vinto nella cinque e preso l'argento nella dieci (Roma 2022 e Stari Grad 2025 ndr). È stata una gara non particolarmente competitiva - spiega la 29enne toscana - Mi mancava la mia rivale, l'australiana Moesha Johnson. Ho avuto un po' di problemi in questo periodo perché mi sono allenata da sola per un mese . Speravo di venire qui per realizzare qualcosa di importante. Avevo l'ansia di perdere... Senza particolari agguati, potevo decidere un po' quello che volevo. Venivo un po' placcata dalla mia compagna di squadra ed infatti cercavo di fare slalom", scherza Ginevra.
IL COMMENTO DI LINDA CAPONI. "Pensavo di poter disputare una buona gara. L'avvicinamento è stato molto difficile perché dopo la tappa di Setubal sono stata male. con problemi gastrointestinali. Ho fatto fatica ma cercavo di non perdere la speranza. Oggi mi sono buttata e ho cercato in tutti i modi di non pensare a cose negative, a non ascoltarmi troppo, a fare le cose passo per passo e la gara piano piano mi è uscita fuori. Sono stata sempre molto serena in gara: la cosa cui ho pensato subito è che dovevo partire bene, mettermi in una buona posizione. Mi sono sempre mantenuta lì e poi quando mi sono trovata tra le prime non ci credevo, però la medaglia la volevo e ce l'ho messa tutta".
Nella dieci chilometri maschile è Florian Wellbrock ad aggiudicarsi il titolo europeo sulla Senna. Il tedesco, autore di una rimonta decisiva nell'ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, chiude in 1h55'18"3 davanti all'ungherese (1h55'20"5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55'24"8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55'34"8, protagonista di un grande recupero nel finale dopo essere scivolato fino all'ottava posizione. Quinto Marcello Guidi in 1h55'36"7, settimo Andrea Filadelli in 1h55'46"8.
IL COMMENTO DI GREGORIO PALTRINIERI. "Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l'anno che mi manca un po' quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell'Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c'è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l'errore di oggi è stato stare troppo indietro dall'ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell'acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all'Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c'era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l'ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c'è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po' di più o un po' di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest'acqua".
IL COMMENTO DI MARCELLO GUIDI. "Tenevo a fare bene e andare sul podio: secondo me non era impossibile. Come ho detto alla vigilia, era una questione di attenzione, cercare di fare i meno errori possibili. Ne abbiamo commesso uno importante alla fine. Domani c'è la cinque chilometri, sicuramente sarà differente, sarà più veloce e cercheremo di stare più attenti e di cogliere l'occasione. Penso di aver nuotato in posti peggiori, comunque non c'era puzza: non si vedeva granché ed era difficile vedere la scia. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché ho bevuto parecchia acqua. Oggi cerco di recuperare il meglio possibile per la cinque chilometri e cercheremo di dare tutto anche domani".
IL COMMENTO DI ANDREA FILADELLI. "Non è stata la gara che mi aspettavo, pensavo di fare meglio e sapevo che queste non erano le condizioni ideali per me. Negli ultimi due giri ho patito un po' anche il fatto di aver bevuto troppo e avevo un po' di conati di vomito. Il mio campionato europeo non è finito: parteciperò alla knockout tra qualche giorno, una gara che sto sperimentando e che mi piace. Bisogna imparare a gareggiare in qualsiasi condizione si arrivi alla gara: voglio adattarmi, voglio imparare per migliorare".
LA GARA MASCHILE. Scenario suggestivo e ritmo forsennato nella Senna per la dieci chilometri, gara inaugurale dei campionati europei di Parigi 2026. Trentaquattro atleti al via nella prova maschile lungo il circuito di 1.250 chilometri da ripetere otto volte, con partenza e arrivo dal Pont de Grenelle. Acque placide, temperatura dell'acqua di 24 gradi e corrente decisamente meno incisiva rispetto a quella che aveva caratterizzato la prova olimpica del 2024, condizioni che favoriscono un avvio velocissimo. Si parte subito all'arrembaggio: gruppo compatto ma andatura elevatissima fin dalle prime bracciate.
L'Italia si affida all'esperienza di Gregorio Paltrinieri, il 31enne carpigiano e vincitore di tutto, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, a caccia del terzo titolo continentale della distanza dopo quelli conquistati a Budapest 2021 e Belgrado 2024. Con lui il 25enne ligure Andrea Filadelli, tesserato per Marina Militare e Superba Nuoto, seguito al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli e figlio dell'ex pallanotista azzurra Monica Ferraris, reduce da una stagione da protagonista in Coppa del Mondo. Completa il terzetto azzurro il 29enne sardo Marcello Guidi, tesserato per Fiamme Oro e RN Cagliari e preparato da Pietro Bonanno.
La prima parte di gara scorre ancora in una fase di studio, con il gruppo che resta compatto nonostante un ritmo elevato. Al termine del terzo giro è il francese Sacha Velly a transitare per primo, scegliendo di non effettuare il rifornimento, mentre si fermano quasi tutti gli altri protagonisti. Alle sue spalle il tedesco Florian Wellbrock, l'ungherese Kristof Rasovszky e Gregorio Paltrinieri. Attenti e nelle posizioni che contano anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, sempre a contatto con il gruppo di testa.
A metà gara la situazione inizia a delinearsi. Wellbrock guida il gruppo con il tempo di 58'08"9, ma alle sue spalle c'è Gregorio Paltrinieri, staccato di appena 2"7. In scia al carpigiano i francesi Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly, mentre la lotta resta apertissima con un gruppo ancora numeroso. Marcello Guidi è ottavo a 7"4 dal leader, Andrea Filadelli quattordicesimo a 12"4.
Davanti ci sono tutti i protagonisti annunciati, compresi i medagliati olimpici di Parigi 2024: Kristof Rasovszky, campione olimpico in carica nella distanza, Oliver Klemet, argento ai Giochi, e David Betlehem, bronzo olimpico. La gara resta tattica ma il ritmo non cala, con i migliori che continuano a controllarsi in attesa del momento decisivo.
Quando mancano tre chilometri al traguardo Wellbrock continua a dettare il ritmo, ma alle sue caviglie c'è Gregorio Paltrinieri, che resta incollato al tedesco senza concedere spazio. SuperGreg controlla la situazione e attende il momento giusto per cambiare passo. Bene anche gli altri due azzurri Marcello Guidi e Andrea Filadelli, ancora nel vivo della gara e agganciati al gruppo dei migliori.
Si entra nella fase più delicata della gara. Il gruppo aumenta la pressione e davanti si crea traffico: Gregorio Paltrinieri scivola di qualche posizione dopo aver tallonato Wellbrock per diversi chilometri, ma resta in scia ai protagonisti. Nel penultimo giro David Betlehem affianca il tedesco e prova ad aumentare il ritmo. All'ultimo giro arriva lo strappo di David Betlehem. L'ungherese aumenta l'andatura e tenta di sorprendere il gruppo, prendendo qualche metro sulla concorrenza. Florian Wellbrock sembra accusare il cambio di passo, ma il tedesco riesce a rimanere in scia mentre Oliver Klemet si porta nelle prime posizioni. Prosegue l'azione di Betlehem, che continua a spingere nel tentativo di difendere il vantaggio conquistato. Alle sue spalle si forma il gruppo degli inseguitori guidato da Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Più indietro i francesi e gli azzurri Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli cercano di rientrare.
Si crea il break decisivo. Sono in tre davanti: David Betlehem, Oliver Klemet e Florian Wellbrock. Tra il terzetto di testa e il resto del gruppo c'è ora spazio: quarto è Marc-Antoine Olivier, mentre alle sue spalle restano gli azzurri, chiamati alla rimonta nelle battute finali.
Gli azzurri restano accorti, con Andrea Filadelli in particolare ancora lucido nella gestione della gara. Poi arriva il momento dell'inseguimento: Filadelli e Marcello Guidi aumentano il ritmo nel tentativo di chiudere il gap sui primi tre, ma il margine accumulato dal terzetto di testa resta ampio.
A 600 metri dal traguardo David Betlehem guida la gara con Oliver Klemet e Florian Wellbrock alle sue spalle. Ma la gara regala ancora un colpo di scena: il tedesco, sembrato in difficoltà dopo il forcing dell'ungherese, ritrova energie e torna ad affiancare Betlehem. Klemet resta leggermente più indietro, mentre Marcello Guidi prova a ricucire il distacco. È lanciata la volata finale per il titolo europeo. Florian Wellbrock e David Betlehem si affiancano per gli ultimi metri, mentre Oliver Klemet resta alle loro spalle a difendere la terza posizione. Gli azzurri aumentano il ritmo nella fase conclusiva: Marcello Guidi e Andrea Filadelli sono in piena lotta per le posizioni immediatamente successive. Florian Wellbrock piazza il colpo decisivo nell'imbuto finale e vince in 1h55'18"3. Il tedesco, autore di una rimonta negli ultimi metri, precede l'ungherese David Betlehem in 1h55'20"5 e il connazionale Oliver Klemet in 1h55'24"8. Grande recupero anche per Gregorio Paltrinieri (1h55'34"8) che nell'ultima parte di gara risale dall'ottava posizione fino al quarto posto finale. Marcello Guidi chiude quinto (1h55'36"7), Andrea Filadelli settimo in 1h55'46"8. Ventitreesimo il campione olimpico Kristof Rasovszky in 1h58'02"3.
10 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 1h55'18"3
2. David Betlehem (HUN) 1h55'20"5
3. Oliver Klemet (GER) 1h55'24"8
4. Gregorio Paltrinieri 1h55'34"8
5. Marcello Guidi 1h55'36"7
6. Hector Pardoe (GBR) 1h55'43"3
7. Andrea Filadelli 1h55'46"8
10 chilometri femminile
1. Ginevra Taddeucci 2h07'49"9
2. Viktoria Mihalyvari Farkas (HUN) 2h07'59"6
3. Linda Caponi 2h08'03"4
16. Giulia Berton 2h08'59"7
Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini / DBM
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Europei di Parigi. Martedì il via con le 10km nella Senna
La Nazionale di nuoto in acque libere è pronta per i campionati europei in programma a Parigi dal 4 all'8 agosto. Gli azzurri sono arrivati sabato nella capitale transalpina. Domenica e lunedì hanno effettuato doppie sedute tra piscina e campo gara. Si parte martedì dalle 10:00 con la dieci chilometri maschile: subito protagonisti l'olimpionico Gregorio Paltrinieri, Marcello Guidi e Andrea Filadelli. Alle 14:30 è l'ora delle femmine con il bronzo olimpico Ginevra Taddeucci, Linda Caponi e Giulia Berton. Partenza dal Pont de Grenelle sulla Senna, lì dove risiede dal 1870 l'originale della statua della libertà, primo esemplare in scala ridotta rispetto a quella presente sulla Liberty Island di New York. Molti degli azzurri, tra cui il capitano Gregorio Paltrinieri, hanno finalizzato a Livigno la preparazione alla gara fluviale che ritorna dopo due anni dalla prova olimpica disputata a Pont Alexandre. Seguono presentazione, convocati, staff e programma gare.
PRESENTAZIONE. Corrente di un quinto rispetto a quella delle Olimpiadi. Si fatica a vedere il movimento delle foglie e dei rami in acqua. Partenza a favore di corrente e arrivo contro corrente. Stesso setup più o meno delle Olimpiadi. Il pontone di partenza e rifornimento all'inizio del giro rappresenta il lato corto del giro. Per la dieci chilometri sono otto giri da 1.250 con lati lunghi da circa 600 metri e due lati corti da 35 metri. Sono quindi quattro giri per la cinque chilometri. Per knockout e staffette la partenza e l'arrivo è spostato a due terzi del lato lungo di ritorno. Il giro si svolgerà con partenza a quel punto contro corrente, poi lato corto, discesa a favore e risalita contro corrente. Temperatura dell'acqua non particolarmente fredda. Alle Olimpiadi era oltre i 21 gradi e con un clima diverso. Il gran caldo su Parigi lascia intendere che si sia abbondantemente sopra i 20 gradi.
I CONVOCATI
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto) 5, 10 km, 3 km knockout;
Marcello Guidi (Fiamme Oro/RN Cagliari) 5 e 10 km;
Andrea Filadelli (Marina Militare) 10 km e 3 km knockout;
Domenico Acerenza (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5 km e 3 km knockout;
Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/AC Group CC Napoli) 5, 10 km e 3 km knockout;
Linda Caponi (CS Carabinieri) 10 km e 3 km knockout;
Giulia Berton (Marina Militare) 10 km;
Barbara Pozzobon (Fiamme Oro/Hydros) 5 km;
Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit) 5 km;
Rebecca Rimoldi (CC Aniene) 3 km knockout.
STAFF: Coordinatore tecnico logistico Stefano Rubaudo, tecnici Fabrizio Antonelli, Giovanni Pistelli, Pietro Bonanno, medico Sergio Crescenzi, fisioterapista Giuseppe Iuvaro.
IL PROGRAMMA GARE
Day 1 – martedì 4 agosto
10:00 – 12:30 10 km maschile
14:30 – 17:00 10 km femminile
Day 2 – mercoledì 5 agosto
10:00 – 11:30 5 km maschile
14:30 – 16:00 5 km femminile
Day 3 – giovedì 6 agosto
Rest Day
Day 4 – venerdì 7 agosto
10:00 – 12:00 3 km Knockout femminile
15:00 – 17:00 3 km Knockout maschile
Day 5 – sabato 8 agosto
10:00 – 11:45 4x1500 staffetta mista


