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     Federazione Italiana Nuoto














 
Rescue 2004
L'Italia si mette in gioco


Oggi le prime gare masters, domani entrano in acqua i National Teams. Il cittì Antonello Cano illustra le ambizioni azzurre. "Confermarci in piscina e migliorare le prestazioni in mare"



martedì 14 settembre 2004



 
VIAREGGIO - Domani pomeriggio con la gara di SERC (simulazione di emergenza) inizia il Rescue 2004 per i National Teams. La prova di simulazione di soccorso è una gara molto particolare che sintetizza la doppia funzione agonistica e sociale del nuoto per salvamento. Gli atleti, quattro per Nazione, devono affrontare delle situazioni di emergenza in ambiente acquatico senza conoscerne il programma (che varia per ciascuna squadra) intervenendo con un preciso ordine che risponde ai criteri codificati da tutti i soccorritori a livello internazionale. Al termine della gara ciascun team riceverà un punteggio. La gara si svolge in piscina ed avrà luogo nella vasca da 50 metri di Livorno.
Da giovedì avranno inizio, invece, le prove agonistiche con semifinali al mattino e finali nel pomeriggio.
L'Italia si presenta a questi Mondiali dopo il settimo posto ottenuto nel 2002 a Daytona e, soprattutto, dopo una lunga e accurata preparazione. "Negli ultimi due anni – spiega il Commissario Tecnico Antonello Cano – abbiamo svolto un lavoro intenso e differente rispetto agli anni precedenti. Abbiamo curato molto le gare in mare migliorando le tecniche; abbiamo sostenuto degli stages con la Spagna intensificando il lavoro sulla tavola da surf di soccorso e la canoa (ski). Senza ovviamente trascurare la piscina. Siamo stati spesso in collegiale: da Tenerife alla Sardegna, da Serapo Gaeta fino allo stesso Viareggio".
Ai Mondiali di Daytona gli azzurri avevano collezionato 2 medaglie d'oro, 3 d'argento e 3 di bronzo. A Viareggio e Livorno Antonello Cano vuole incrementare il bottino e salire qualche gradino in classifica generale. "L'obiettivo minimo è l'ottavo posto che ci qualificherebbe per i World Games del prossimo anno in Germania – dice il cittì – ma le aspettative sono maggiori. Faremo del nostro meglio ma sarà una battaglia. Ci confronteremo con le superpotenze del salvamento come Stati Uniti, Nuova Zelanda, Germania, Spagna e soprattutto la fortissima Australia. Nelle gare in piscina, a noi più congeniali, dovremo confermarci sui nostri livelli e nelle prove in mare, sulle quali abbiamo lavorato molto, proveremo a conquistare più finali possibili".
Già decisa la rosa dei titolari. La squadra azzurra sarà composta da: Federico De Marco, Massimiliano Eroli, Mauro Locchi, Marcello Onadi, Germano Proietti e Alessandro Torre; Erika Buratto, Isabella Cerquozzi, Monica Muntoni, Marcella Prandi, Elena Pelle, Anna Puccianti. Riserve Enrico e Maria Costagliola.
Insieme ai Nationals Teams, al Rescue 2004, si svolgeranno anche i Mondiali per Interclub e Masters (che hanno cominciato stamattina con le prime gare in piscina). I primi svolgono lo stesso programma dei National Teams, gli altri hanno delle gare in meno. Nei club partecipano anche gli atleti nelle squadre nazionali e tra i masters figurano principalmente ex atleti che hanno ancora spirito ed energie da mettere a disposizione di se stessi e degli altri. Anche in questo caso le nazioni più forti sono Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Sud Africa, Germania, Spagna e Italia, quest'ultima con un folto gruppo di squadre e atleti masters.

Massimo Cicerchia

Nostro Inviato