Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo
Domenica, 23 Luglio 2017

World Series. De Rose "King" di Polignano

Ventisette metri di gloria davanti ad uno scenario unico: Polignano a mare nota località del litorale barese terza tappa del circuito World Series 2017. Alessandro De Rose, 25 anni cosentino, unico cliff italiano vince per la prima volta il noto circuito sponsorizzato dalla Red Bull, davanti a sua mamma e ai 50 mila spettatori di casa.assiepati in ogni angolo delle rocce che si stagliano intorno alla splendida cala naturale. E’ il suo primo podio in carriera e qui l’anno scorso fu quarto. 

Secondo dopo le prime due serie di tuffi disputate ieri, De Rose sale al primo posto con la terza rotazione e suggella il successo con un avvitamento avanti finale da 113.95 punti. Sale sul gradino più alto del podio con 397 punti, davanti agli statunitensi David Colturi (389.20) e Andy Jones (378.55) e con il campione di tutto Gary Hunt solo nono. Il 42enne colombiano Orlando Duque è il nuovo leader della classifica generale a +10 sul britannico, l’azzurro è settimo: alla fine mancano ancora tre tappe. Dal 28 al 30 luglio, a Budapest, ci saranno in palio le medaglie del Mondiale Fina.

“Non ci sono parole per spiegare questa emozione – dice De Rose appena dopo il tuffo della vittoria dai 27 metri delle scogliere pugliesi, dove per raggiungere la piattaforma bisogna passare dal salotto di una casa privata – Dedico questa vittoria a tutto il pubblico. Prima dell’ultimo tuffo mi ripetevo ‘stai calmo, tutto andrà bene’ e cercavo la massima concentrazione“. Un ultimo sorriso per darsi la carica e poi giù, tre secondi a 80 chilometri all’ora tra avvitamenti e salti mortali che sembrano non finire più. Ingresso perfetto, voti tra l’8.5 e il 9, il pugno sull’acqua, le lacrime di gioia, l’abbraccio alla mamma e agli avversari/amici, perché tutti i tuffatori dalle grandi altezze sono amici tra loro, si tifano e supportano. Un errore vorrebbe dire un brutto infortunio.

De Rose è l’unico cliff diver italiano ed è tra i più giovani del circuito internazionale. E’ nato a Cosenza e ha iniziato a tuffarsi in piscina con Giovanni Tocci, domenica scorsa bronzo mondiale da 1 metro, con i trampolini costruiti in legno dall’allenatore Gaetano Aceti. Poi a 14 anni, quando è morto suo papà, ha dovuto smettere. Ha ripreso a 17 anni allo Zoomarine di Torvajanica. Ora vive a Trieste, lo allena la sua fidanzata Nicole Belsasso e lavora anche come cameriere. I tuffi dalle grandi altezze non si possono provare in piscina: De Rose “spezza” gli allenamenti in tre parti oppure valica il confine a va in Austria, nell’Area 47 della valle dell’Ötztal.

Al Mondiale di Kazan 2015 arrivò 16°, il suo miglior risultato in una gara Fina è il nono posto della Coppa del Mondo 2016. Dopo il trionfo di Polignano a Mare, a Budapest potrà andare all’assalto del podio. Lo spingono la grinta e la voglia di rivincite: tra i suoi 14 tatuaggi ci sono anche due pistole e la scritta “vendetta“. 

si ringrazia Francesco Calligaris 

rivedi lo storico tuffo

Ultimi 4 articoli TUFFI