Eventi Nuoto

01
Nov
2014
Trofeo Nico Sapio - v.25





08
Nov
2014
Meeting Internazionale di Nuoto di Bolzano - v.25





14
Nov
2014
X Gran Premio Italia - XXXVIII Trofeo Mussi-Lombardi-Femiano - v.25





L'intervento di salvataggio non può limitarsi al gesto di trarre in secco il pericolante che, nel migliore dei casi è in stato confusionale e isterico, ma potrebbe presentare alterazioni dello stato di coscienza, precarietà respiratoria e addirittura cardiocircolatoria.
 
Molto importante, dunque, avere una conoscenza di alcuni interventi relativamente semplici con cui favorire la stabilizzazione delle funzioni vitali, ma se necessario anche delle manovre salvavita tese a mantenere attive tali funzioni fino all'arrivo del soccorso sanitario.
 
Dopo aver allertato il 118, la più semplice e più utile cosa da fare, quando non vi è un rischio per la vita, è di appartarsi dai curiosi, creare un'atmosfera di serenità e dare conforto alla vittima: proteggere dal sole diretto, dal freddo intenso, asciugare, coprire, parlare stimolando pensieri positivi.
 
Assicurarsi che non vi siano lesioni che compromettano le funzioni vitali, evitare qualsiasi intervento che possa far aggravare la situazione; é assolutamente sconsiderato somministrare liquidi, farmaci, produrre flessioni e torsioni della colonna o degli arti (nel tentativo di ripristinare un allineamento).
 
In caso di emorragia tamponare con forza fino all'arrivo del medico: la perdita di sangue rende più gravoso il lavoro del cuore, fino a mettere in pericolo la vita.
 
Per la perdita di coscienza, adagiare orizzontalmente e sollevare le gambe, proteggere dal raffreddamento, sorvegliare la respirazione: ciò facilita le funzioni vitali ed evita peggioramenti.
 
Qualora si verifichi un arresto respiratorio o, addirittura, cardiocircolatorio, ricordare che non servirà a nulla trasportare velocemente il malcapitato in ospedale, se non si provvede immediatamente anche a sostenere la respirazione e la circolazione con le opportune manovre di Rianimazione Cardio Respiratoria che rappresentano il cosidetto Basic Life Support. A questo proposito si auspica la maggiore diffusione possibile della conoscenza e della pratica di tali manovre.
La F.I.N. sezione SALVAMENTO è presente in tutta Italia con i suoi Comitati in ogni regione e Fiduciari in ogni provincia. In alcune Province operano anche Fiduciari locali che favoriscono una maggiore "presenza" in zone particolarmente sensibili e/o attive.
 
Si tratta di una struttura non strettamente piramidale: all'inizio della stagione vengono comunicate le disposizioni amministrative e le finalità istituzionali della Sezione SALVAMENTO e tutto quanto necessario per la coordinazione dell'attività.
 
Ogni Fiduciario periferico le attua secondo le proprie capacità organizzative, secondo le condizioni socio-ambientali del proprio territorio e secondo le necessità rilevate.
Questo consente una notevole flessibilità e capacità di adattamento garantendo risultati efficaci e di alta qualità, mantenendo inalterate le finalità istituzionali e, dunque, l'uniformità dei risultati.
 
Gli effetti, facilmente riscontrabili, sono:
  • una posizione di vertice, ormai "tradizionale", dei nostri atleti in campo internazionale
  • il sensibile abbattimento degli incidenti mortali collegati alla balneazione, nonostante la non alta percentuale di "nuotatori esperti"
  • l'elevata valenza tecnica ed operativa dei Maestri di Salvamento e degli Assistenti Bagnanti
  • l'alta considerazione di cui gode la nostra Sez. SALVAMENTO all'interno della International Life Saving e il ruolo di leader che svolge tra i Paesi del Mediterraneo in merito all'organizzazione della sicurezza nella balneazione.
Alcune funzioni amministrative, invece, sono esplicate solo a livello centrale garantendo una assoluta uniformità di gestione e una memoria univoca dell'operato:
  • tutti i brevetti rilasciati sono archiviati alla sede centrale, così come le convalide degli stessi;
  • la formazione dei Maestri e l'aggiornamento annuale dei Fiduciari sono curati direttamente dallo staff nazionale in apposite riunioni e corsi di formazione.
Il Fiduciario F.I.N. SALVAMENTO è un volontario che mette gratuitamente a disposizione la sua esperienza, il suo entusiasmo, le sue capacità, il suo tempo; con grande passione promuove "l'immagine" della Federazione, stimola e favorisce lo svolgimento delle attività agonistiche connesse al Salvamento, fornisce supporto agli operatori affiliati, cura direttamente e/o con l'ausilio dei Maestri di Salvamento, l'organizzazione, lo svolgimento e la conclusione dei corsi; è il referente per quanto concerne le convalide, le variazioni e tutte le operazioni relative ai brevetti sportivi e di Assistente bagnanti: è il "terminale intelligente" della rete operativa della sezione Salvamento.
 
La FIN esalta questa dedizione, affinandone la competenza tecnica e l'aggiornamento con seminari nazionali annuali, tenuti da Docenti e professionisti di altissimo livello.

Si tratta di strutture di formazione che sviluppano protocolli di comportamento adeguati alle situazioni di emergenza, lo studio di materiali, strumenti e mezzi specifici per migliorare la protezione, la sicurezza e l'efficacia dell'intervento di soccorso.

Il primo Centro ad essere costituito è stato quello di Dimaro, nel Trentino (Val di Sole), sulle rive del Noce, creato da Franco Danieli con l’intento di elaborare tecniche di soccorso e sopravvivenza nei corsi d’acqua in piena, nelle alluvioni.

Quasi scontata la nascita di una analoga struttura che studiasse le situazioni di emergenza in mare agitato, in situazioni di naufragio: nasce così sull’Adriatico, a Riccione, per l’opera di Giorgio Gori, un centro ad indirizzo marino.

Le attività esercitate, anche se il livello di protezione e sicurezza è elevatissimo, sono decisamente a rischio e richiedono un interesse vivo, ottime capacità atletiche e ottima acquaticità.

Già frequentati da operatori della Protezione civile e Vigili del fuoco, si prestano a un’esperienza altamente qualificante per Assistenti Bagnanti, Maestri e altri operatori interessati alla sicurezza anche quando esposti a condizioni di emergenza.

L'utilizzo delle moto d'acqua come mezzi di soccorso e di intervento rapido, si è rivelato vincente in molti casi, in mare come in acque interne. ed anche in scenari alluvionali, che oggi sempre più arrivano alla ribalta delle cronache. Questi versatili mezzi di soccorso hanno permesso di portare rapidamente a termine, con esiti positivi, soccorsi che altrimenti avrebbero richiesto tempi e risorse maggiori non sempre disponibili. Infatti con queste piccole imbarcazioni, ormai dotate di un potente motore entrobordo 4 tempi, collegato ad un sistema di propulsione ad idrogetto, non avendo parti in movimento o rotazione esterne , oltre ad evitare il pericolo di ferire accidentalmente l'infortunato (l'elica è infatti interna ed è parte integrante di un sistema di propulsione blindato), si riesce in modo facile e veloce ad intervenire laddove le particolari condizioni meteo-marine, con forti raffiche di vento o onde molto alte, impediscono l'utilizzo delle imbarcazioni di soccorso tradizionali.
 
Le moto d'acqua condotte da un "pilota esperto", risultano manovrabili in qualsiasi condizione meteo-marina, sono inaffondabili, potenti, sicure e sopratutto in grado di garantire un rapido intervento senza perdita di tempo prezioso, che nel soccorso in acqua, può essere determinante per salvare la vita di chi si trova in difficoltà.
 
In caso di rovesciamento, inoltre, possono essere facilmente rimesse in assetto di navigazione anche da un solo operatore e possono essere dotate di speciali barelle per agevolare il trasporto del pericolante (la barella tipo rigido, in acqua, può agevolmente sostenere il peso di tre persone sedute sopra di essa o sei persone appese agli appositi sostegni).
 
La Sezione Salvamento FIN, anche con le specializzazioni "Conduttori/Soccorritori con Moto d'Acqua", ha elevato gli standard qualitativi e le sue potenzialità grazie all'impegno congiunto di vari enti, amministrazioni pubbliche, associazioni ed imprese del settore. Il salvataggio con le moto d'acqua è sicuramente l'attività che ha maggiormente attratto l'interesse di tecnici ed esperti del salvamento. La moto d'acqua si presta ottimamente anche all'organizzazione di servizi di salvataggio collettivi, permettendo agli stabilimenti ed alle pubbliche amministrazioni di offrire, a costi contenuti, un servizio ad elevato valore civile e sociale.
 
Appare quindi evidente che le potenzialità di soccorso, con la moto d'acqua, siano direttamente proporzionali alle capacità operative del conduttore/soccorritore del mezzo stesso.
 
Infatti se la moto d'acqua, per le sue peculiarità tecniche risulta essere oggi il mezzo nautico più adatto e performante per il soccorso in ambiente acquatico, non bisogna dimenticare l'importanza della formazione del personale abilitato alla conduzione del mezzo.
 
Per poter diventare un pilota esperto di aquabike da soccorso è necessario un percorso formativo professionale e di elevata qualità: il conduttore dovrà saper affrontare praticamente qualsiasi emergenza di soccorso riconducibile a scenari di rischio acquatico, in qualsiasi condizione meteo-marina. Dovrà sicuramente possedere in entrata al corso di formazione, il brevetto di assistente bagnanti, e la patente nautica, per la conduzione del mezzo.
 
I corsi per soccorritori/conduttori tenuti dalla F.I.N. hanno una durata di circa 40 ore suddivise tra lezioni teoriche e pratiche. Parlando di salvaguardia della vita umana, il corso gestito da istruttori F.I.N. altamente qualificati e preparati, oltre a curare evidentemente le tecniche di soccorso con la moto d'acqua, è finalizzato anche alla formazione psicologica dell'operatore che come sopra evidenziato, dovrà saper affrontare qualsiasi tipo di emergenza in acqua. Durante il corso, infatti, si lavora in situazioni di forte stress, in ambiti differenti da quelli che normalmente l'operatore affronterà. Non è possibile improvvisare manovre o sistemi di salvataggio in situazioni di estremo pericolo, per il buon esito dell'intervento e per la sicurezza del soccorritore stesso. Gli operatori brevettati dalla FIN potranno essere definiti e considerati sul campo dei "professionisti del soccorso" capaci di gestire gli scenari e le situazioni di soccorso più critiche; saranno sicuramente in grado di portare a termine soccorsi in ambienti acquatici sia operando come singola unità, sia in collaborazione con altri enti preposti al soccorso. I tecnici qualificati dalla FIN avranno esigenze, competenze, conoscenze in ambito tecnico-scientifico e professionalità per dirigere e coordinare un team di soccorso, avendo assimilato durante il percorso formativo: attitudine al comando, analisi della missione e del rischio che essa comporta (corretto uso dei DPI in dotazione), adattamento alle situazioni, consapevolezza della situazione stessa, potere decisionale in merito al soccorso e capacità di gestione della comunicazione.
Programma generale del corso per Unità Cinofle di Assistenza ai Bagnanti
 
Nella prima parte del corso base, è prevista una formazione teorica in aula, e pratica sia a terra che in acqua, visto che le novità prospettate dalla Associazione di riferimento sono innovative e supportate da studi scientifici di provata serietà.
Toccheremo necessariamente i punti base dell'obbedienza generale a terra ed in acqua, ma con indirizzi specifici volti all'attività di ausilio al soccorso a bagnanti in difficoltà.
Il corso non è improntato alla sostituzione del soccorritore, anche perchè è impossibile, (visto che le leggi di riferimento prevedono la totale responsabilità al conduttore in questo caso l'Assistente Bagnanti), ma suggerirà al conduttore come evitare l'uso improprio del suo Cane, e di conseguenza ad una pacifica convivenza tra i fruitori del servizio di assistenza bagnanti ed i cani di Assistenza Bagnanti.
Verranno commentate ed applicate le principali tecniche di Soccorso Nautico con il Cane in acqua e non, e la maniera individuale, per formare lo stesso ad una attività di tipo professionale che l'Assistente Bagnante, dovrà affrontare insieme al suo fedele compagno.
 
Nella seconda fase del corso base, saranno svolte le attività a terra ed in acqua, dove le principali difficoltà che chiunque di Noi si troverà ad affrontare verranno discusse e chiarite.
Avremo a disposizione mezzi ed attrezzature proprie del settore, che grazie anche ai Maestri di Salvamento, andremo a rispiegare brevemente, tentando anche di documentare cosa è effettivamente utile al Nostro settore.
Faremo in modo nonostante la breve durata del corso, di toccare quanti più punti possibili e di chiarire tutte le richieste specifiche dei singoli candidati caratteristica propria della formazione Federazione Italiana Nuoto.
 
Per questi motivi, chiediamo ai partecipanti una buona conoscenza di base, dei comandi principali e una buona acquaticità con il proprio cane.
 
Per qualsiasi informazione rivolgetevi
alla sig.ra Laura Pellicioni all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o
al sig. Fabio Tacca all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Responsabile Nazionale del Progetto.
La Sezione Salvamento è la struttura della FIN che ha dedicato attenzione particolare alle esigenze di Protezione Civile.
Per Protezione Civile si intende l’insieme delle attività poste in essere al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi e altri eventi calamitosi.
 
Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha conferito in base alle leggi 266/91 – 255/92 alla Federazione Italiana Nuoto il riconoscimento di Associazione Nazionale della Protezione Civile.
 
Al più ampio contesto della Protezione Civile, in rapporto ad eventi calamitosi che vedono l’acqua quale causa principale, la FIN, attraverso gli assistenti bagnanti, garantisce in modo capillare l’insegnamento e la diffusione della cultura e sicurezza acquatica all’interno della popolazione italiana.
 
La F.I.N. ha organizzato la struttura della Protezione Civile nel seguente modo:
il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, che in caso di calamità, attiva la Commissione Nazionale, il Coordinamento Nazionale e i Presidenti dei Comitati Regionali e questi ultimi attivano le strutture periferiche;
il nucleo operativo di Protezione Civile della FIN è composto da assistenti bagnanti, Maestri di Salvamento e Tesserati FIN. Il numero minimo deve essere di 5 unità compreso il Coordinatore.
 
La Federazione Italiana Nuoto, attualmente è impegnata con il Dipartimento di Protezione Civile – Ufficio Volontariato – Relazioni Istituzionali ed Internazionali, nella formazione di volontari in interventi connessi ad eventi di inquinamento in mare con spiaggiamento dei prodotti petroliferi in tutte le regioni costiere sul territorio italiano.
Il Maestro di Salvamento è il tecnico qualificato alla formazione degli Assistenti Bagnanti e alla preparazione degli atleti della FIN sez. Salvamento.
 
Le sue competenze devono spaziare dalla impostazione del nuoto elementare (deve infatti essere in possesso anche del brevetto di Istruttore Nuoto di secondo livello) alle tecniche specifiche necessarie utilizzate nelle molteplici discipline del Salvamento; deve saper trasmettere le nozioni di primo soccorso, di meteorologia, di legislazione ecc, oltre naturalmente tutte le abilità tecniche e la "particolare sensibilità" indispensabili per la formazione di un buon Assistente Bagnanti.
 
Per conseguire la qualifica di Maestro, dopo aver acquisito quelle di Assistente bagnanti (con almeno 4 anni di anzianità) e di Istruttore di nuoto di 2° livello, l'aspirante dovrà presentare la domanda di partecipazione al corso al Fiduciario della sua zona di residenza, che, verificati i requisiti indicati, la trasmette alla F. I. N. Sez. Salvamento.
 
Il corso di elevato livello, indetto solo a carattere nazionale dalla FIN Salvamento centrale, solitamente si concretizza in poco meno di una settimana "full-immersion": le sedute in aula, si alternano con quelle in acqua, i relatori e gli Istruttori si susseguono con ritmo incalzante; lucidi, video, esercitazioni con i simulatori di CPR, prese, trasporti con manichino, uscite in mare con imbarcazione.
 
La F.I.N. pone notevole attenzione a questa particolare attività di formazione dei formatori, la loro validità è determinante per la consequenzialità delle finalità fondamentali di tutta l’Organizzazione: il “prodotto” dei Maestri è costituito da quegli Assistenti Bagnanti che opereranno a contatto diretto con milioni di bagnanti.
 
Caratteristiche peculiari irrinunciabili sono:
 
  • Selezione qualitativa degli aspiranti
  • Attenzione alla scelta dei Docenti e dei loro argomenti
  • Attenzione alla “produttività del corso”
  • Ricerca anche del “giusto” clima apprendimento/socializzazione
  • Pretesa di una partecipazione interattiva
 
Se lo si è affrontato con il giusto spirito, se ne ricava una elevata competenza tecnica, la soddisfazione di aver acquisito il desiderato titolo di Maestro di Salvamento con la coscienza di far parte di una organizzazione qualificata e qualificante, il piacere di aver conosciuto altre realtà e aver stretto nuove conoscenze.
 
Dal punto di vista "concreto" (in riferimento alla spendibilità), la qualifica di Maestro di Salvamento risulta "fruttuosa" nei Fiduciariati particolarmente attivi sia nell'ambito didattico (corsi per A.B. e brevetti di abilità), sia nel settore agonistico (società attive nelle gare di Salvamento e di Salvamento Oceanico), oltre naturalmente a particolari capacità organizzative del Maestro stesso.
 
Per un più adeguato inserimento nelle attività agonistiche, c’è la possibilità di acquisire la qualifica di Allenatore di Salvamento con apposito corso di aggiornamento, organizzato anch’esso a carattere nazionale, con periodicità legata alle richieste. 

Il ruolo dell'Assistente Bagnanti

 
Formato e abilitato dalla Federazione Italiana Nuoto, sezione Salvamento, l'ASSISTENTE BAGNANTI è lo specialista che veglia sulla sicurezza di chi frequenta piscine e stabilimenti balneari marini o lacuali; capace ed esperto negli interventi di soccorso di chi si trova in situazione di pericolo in acqua. 
 
Sue funzioni specifiche sono:
  • prevenire gli incidenti in acqua con una sorveglianza attenta e intelligente; farvi fronte quando avvenuti, mettendo in atto quelle tecniche di salvataggio e di primo soccorso acquisite nel corso di formazione e periodicamente aggiornate
  • regolare le attività di balneazione vegliando sul comportamento degli utenti
  • applicare e far rispettare le ordinanze della Capitaneria o il regolamento della piscina
  • verificare periodicamente la chimica delle acque nelle piscine e le condizioni igieniche dell'ambiente.
Le competenze acquisite nel corso di formazione gli consentono di intervenire in modo adeguato per praticare il primo soccorso, anche in caso di asfissia e arresto cardiaco. 
 
Il suo lavoro richiede disponibilità per trattare con il pubblico, capacità di rimanere vigile anche quando (grazie anche alla sua azione preventiva) "non succede nulla", ma anche di dar prova di tutta la sua determinazione e competenza nelle situazioni di emergenza. 
 
  • Ha la gravosa responsabilità della sicurezza dei bagnanti: ne risponde in prima persona sia sotto l'aspetto civile che penale;
  • ha il dovere di mantenere al meglio la forma fisica e l'abilità tecnica con costanti allenamenti e periodici corsi di aggiornamento tecnico.
 
In realtà, ritenendo ovvie le capacità di far fronte a un salvataggio, è sulla abilità di prevenire che si distingue un buon Assistente bagnanti: convincere, cioè, con l'esempio e l'autorevolezza, con simpatia e disponibilità a rispettare gli accorgimenti utili alla sicurezza ed evitare comportamenti potenzialmente pericolosi! 
 
Può essere considerato un avamposto di “Protezione civile”, essendo istituzionalmente l’esperto della prevenzione (avendo le conoscenze utili per valutare cambiamenti nelle condizioni meteo, per prevedere gli sviluppi perniciosi di situazioni a rischio…) e il primo addestrato a intervenire in caso di emergenza, anche con manovre “salvavita”.
 
Apposite leggi e circolari ministeriali prevedono la figura dell’Assistente Bagnanti, ne stabiliscono la presenza obbligatoria in ogni struttura di balneazione aperta al pubblico, riconoscono la particolare competenza della FIN nella formazione degli stessi, la validità del titolo FIN per il disimpegno dell’attività, stabiliscono il numero di operatori necessari in funzione delle caratteristiche dell’impianto… 
 
Recente la firma del protocollo d’intesa tra Ministero e FIN per l’inserimento della materia ambientale nel corso di formazione: gli Assistenti Bagnanti costituiranno importante supporto alla salvaguardia dell’ambiente.
 
 

Come si diventa Assistenti Bagnanti

Modalità di ammissione al corso

I corsi per Assistenti Bagnanti sono rivolti a chi ha già compiuto 16 anni di età ed è in possesso di ottime capacità natatorie.
Il candidato deve sostenere una prova dinanzi al Fiduciario della Sezione Salvamento o al Maestro di Salvamento delegato dal Fiduciario.

Alla prova pratica il candidato deve dimostrare di saper:

  • eseguire un tuffo dall'altezza di almeno un metro sul livello dell'acqua
  • nuotare correttamente per almeno 50 metri a crawl
  • nuotare correttamente per almeno 25 metri a rana
  • nuotare correttamente per almeno 25 metri in un terzo stile a scelta
  • recuperare un oggetto ad almeno 3 metri di profondità oppure percorrere almeno 12 metri

in apnea subacquea:

  • mantenere una posizione verticale in acqua con le mani e il capo fuori dall'acqua, utilizzando quindi solo il movimento degli arti inferiori, per almeno 20 secondi.


PROGRAMMA DIDATTICO ED ESAMI

A- Corso Standard – rivolto ai non tesserati FIN ed atleti non agonisti

ATTIVITÀ DIDATTICA FRONTALE

Tale attività è prevista per un totale di:

  • 40 ore - delle quali almeno 26 ore di lezioni teoriche e teorico-pratiche in aula e almeno 14 ore di lezioni pratiche in acqua - per il brevetto P.
  • 48 ore - delle quali almeno 30 ore di lezioni teoriche e teorico-pratiche in aula, (per l'aggiunta, rispetto al brevetto P, di 4 ore di ordinanze, regolamenti e/o codice della navigazione) e almeno 18 ore di lezioni pratiche in acqua (per l'aggiunta, rispetto al brevetto P, di 4 ore di voga) - sia per il brevetto IP, sia per il brevetto MIP.

Il corso per Assistenti Bagnanti della Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto risponde ai requisiti previsti dalle linee guida della ILS (International Life Saving Federation) per il riconoscimento dei brevetti in sede internazionale.

Esame Teorico-Pratico


Il Corso per il conseguimento del Brevetto di Assistente Bagnanti prevede la fornitura di materiale didattico e audiovisivo e si conclude con un esame teorico sulle materie affrontate in aula, teorico-pratico per il primo soccorso e pratico in acqua.

Prova teorico pratica
Colloquio sulle materie previste dal programma delle lezioni teoriche e teorico pratiche. Colloquio sulle materie previste dal programma delle lezioni toriche di primo soccorso. Dimostrazione pratica su manichino delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

Prova pratica di nuoto

  • Nuotare 100 metri a crawl in meno di 1’40’’
  • Nuotare 50 metri in meno di 1’25’’ cosi effettuati:
  • andata: 25 metri nuotati a crawl a testa alta
  • al termine di essi recuperare un manichino da gara o figurante a una profondità di almeno 1,50 m
  • ritorno: 25 metri di trasporto dal manichino o figurante con presa libera tra quelle codificate
  • Nuotare 25 metri in apnea recuperando 3 oggetti sul fondo a distanza di almeno 5 metri l’uno dall’altro
  • Nuotare 25 metri di trasporto del manichino o figurante con tre diverse tecniche di trasporto


La quota di partecipazione al corso è di 300 euro da versare esclusivamente tramite bollettino postale, comprensiva del rilascio del Brevetto AB con validità triennale.


CONVALIDE

La quota di convalida del Brevetto di AB, con validità triennale, è di 85 euro.
Per convalidare brevetti scaduti da più anni, l’importo da pagare è riportato all’interno della propria pagina personale. Per coloro i quali non rinnovano da più di 5 anni l’importo è di 310 euro.
La scadenza del brevetto è indicata sul tesserino.
La convalida deve essere effettuata presso i Fiduciari mediante la presentazione della seguente documentazione:

  • Ricevuta del versamento della quota sul c/c n.73830879
  • Certificato medico

 

B - Corso Abbreviato

È articolato su due canali: Atleti e Tecnici.

Il corso abbreviato prevede un percorso personalizzato differente per gli atleti ed i tecnici, in quanto tiene conto delle esperienze, capacità e competenze acquisite nelle rispettive qualifiche.

La quota di partecipazione ridotta prevede:

  • Per gli atleti agonisti da almeno 4 anni 200 euro
  • Per gli atleti agonisti nuoto per salvamento da almeno 4 anni 150 euro
  • Per gli Allievo Istruttore e Istruttori di base 150 euro
  • Per gli allenatori ( di tutte le discipline natatorie) 120 euro
  • Per gli Allenatori Nuoto per Salvamento 100 euro.

La partecipazione degli atleti delle Nazionali Assolute e a titolo gratuito.

 

SMARRIMENTO

In caso di smarrimento bisogna effettuare denuncia di smarrimento presso un Comando Stazione Carabinieri o presso un Commissariato di Polizia. Di poi effettuare un versamento di 10 euro sul c/c 73830879 intestato a Federazione Italiana Nuoto conto rinnovi e convalide e sulla casuale scrivere ”diritti di segreteria”. Fatto questo inviare mezzo fax al 0636200466 o mezzo mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. tutta la documentazione e si riceverà il nuovo brevetto a casa. In caso di necessità si può accedere all’interno del sito e stampare direttamente il sostituto con valore legale.



NON ESITARE A CONTATTARCI
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8000 km di coste e 3000 piscine sono un enorme patrimonio.
Per la Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, significano doveri e opportunità.
I doveri di:

  • contribuire alla sicurezza nella balneazione
  • diffondere la cultura dell'acqua come prevenzione e consapevolezza
  • studiare e diffondere strumenti, comportamenti, tecniche e addetti altamente qualificati per la sicurezza e il soccorso nella balneazione e nell'emergenza da alluvione o esondazione.

Le possibilità di offrire occasioni di impiego negli ambiti:

  • del turismo per la prevenzione e sicurezza sulle coste, sui laghi, sulle piscine (in alberghi, villaggi, campeggi)
  • delle manifestazioni sportive per il supporto ai servizi organizzativi e di primo soccorso
  • della protezione civile, per la elevatissima qualificazione che si può acquisire con i vari livelli di formazione, dal "nuoto per salvamento" al soccorso nelle acque "vive" dei torrenti e nelle alluvioni.

Un primo grande contributo alla sicurezza è gia stato dato. Nei circa cento anni di operatività della sez. Salvamento e della Federazione Italiana Nuoto, uno studio statistico del 1995 evidenzia come le morti per sommersione e annegamento siano diminuite da 5,84 a 0,93 perdite di vite umane per 100.000 abitanti. Diversi, certamente, sono stati i fattori che hanno contribuito a questo interessante risultato, ma certo possiamo ipotizzare elevato il contributo di un'attività di diffusione del nuoto e di formazione dei tecnici del Salvamento così imponente quale quella realizzata da questa federazione.

Per tutti gli appassionati "dell'acqua" si presenta una grande occasione:

  • La possibilità di raggiungere straordinari livelli di abilità e conoscenza e di conseguire brevetti spendibili nel mondo del lavoro (stabilimenti balneari, impianti natatori, alberghi, circoli sportivi, villaggi turistici, agriturismo, beauty farm, navi da crociera, ecc.)
  • Il dovere sociale di riversare le competenze e le abilità acquisite al servizio della comunità con massima professionalità.

La Federazione Italiana Nuoto, organizzazione aderente al C.O.N.I., è autorizzata (dal Ministero delle Infrastrutture e da quello dell'Interno) al rilascio dell'abilitazione per il servizio di Assistenza ai bagnanti; inoltre, essendo affiliata all'I.L.S. (International Life Saving), i suoi brevetti hanno valenza internazionale.

REGOLAMENTO E PROTOCOLLI D'INTESA

CALENDARIO CORSI 2014

REQUISITI E COSTI

CORSI 2014

LA SEZIONE SALVAMENTO
Identità, finalità, obiettivi

IL FIDUCIARIO
Il “terminale intelligente” della rete operativa della sezione Salvamento

L'ALBO DEI FIDUCIARI

L'ASSISTENTE BAGNANTI
L'addetto alla sicurezza dei bagnanti: chi è, come diventarlo, la professionalità, a chi rivolgersi

L'ALBO DEGLI ASSISTENTI BAGNANTI

PROCEDURA DI AGGIORNAMENTO DEI DATI ANAGRAFICI PER ASSISTENTI BAGNANTI

IL MAESTRO di SALVAMENTO
Il tecnico qualificato alla formazione degli A. B. e alla preparazione degli atleti del Salvamento

PROTEZIONE CIVILE
Il nucleo operativo di Protezione Civile della Federazione Italiana Nuoto

UNITA' CINOFILE
La formazione per i conduttori di cani di assistenza bagnanti

MOTO D'ACQUA
La formazione dei Conduttori/Soccorritori e Istruttori di Soccorso con Moto d’Acqua

ALTA SPECIALIZZAZIONE
Strutture di formazione per comportamento adeguati alle situazioni di emergenza

PRIMO SOCCORSO
Come attivarsi, cosa fare in caso di annegamento, BLS

MODULISTICA

 

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