Eventi Nuoto

03
Dic
2014
XII Campionati Mondiali Vasca Corta





19
Dic
2014
III Campionato Italiano Assoluto Invernale OPEN - v.50





31
Gen
2015
1ª Tappa Gran Prix d'Inverno - 13° Meeting del Titano - v.50





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Per tutte le domande va presa visione dell'informativa sulla privacy e va compilata e allegata l'acquisizione del consenso dell'interessato.

 

 

 

L'intervento di salvataggio non può limitarsi al gesto di trarre in secco il pericolante che, nel migliore dei casi è in stato confusionale e isterico, ma potrebbe presentare alterazioni dello stato di coscienza, precarietà respiratoria e addirittura cardiocircolatoria.
 
Molto importante, dunque, avere una conoscenza di alcuni interventi relativamente semplici con cui favorire la stabilizzazione delle funzioni vitali, ma se necessario anche delle manovre salvavita tese a mantenere attive tali funzioni fino all'arrivo del soccorso sanitario.
 
Dopo aver allertato il 118, la più semplice e più utile cosa da fare, quando non vi è un rischio per la vita, è di appartarsi dai curiosi, creare un'atmosfera di serenità e dare conforto alla vittima: proteggere dal sole diretto, dal freddo intenso, asciugare, coprire, parlare stimolando pensieri positivi.
 
Assicurarsi che non vi siano lesioni che compromettano le funzioni vitali, evitare qualsiasi intervento che possa far aggravare la situazione; é assolutamente sconsiderato somministrare liquidi, farmaci, produrre flessioni e torsioni della colonna o degli arti (nel tentativo di ripristinare un allineamento).
 
In caso di emorragia tamponare con forza fino all'arrivo del medico: la perdita di sangue rende più gravoso il lavoro del cuore, fino a mettere in pericolo la vita.
 
Per la perdita di coscienza, adagiare orizzontalmente e sollevare le gambe, proteggere dal raffreddamento, sorvegliare la respirazione: ciò facilita le funzioni vitali ed evita peggioramenti.
 
Qualora si verifichi un arresto respiratorio o, addirittura, cardiocircolatorio, ricordare che non servirà a nulla trasportare velocemente il malcapitato in ospedale, se non si provvede immediatamente anche a sostenere la respirazione e la circolazione con le opportune manovre di Rianimazione Cardio Respiratoria che rappresentano il cosidetto Basic Life Support. A questo proposito si auspica la maggiore diffusione possibile della conoscenza e della pratica di tali manovre.
La F.I.N. sezione SALVAMENTO è presente in tutta Italia con i suoi Comitati in ogni regione e Fiduciari in ogni provincia. In alcune Province operano anche Fiduciari locali che favoriscono una maggiore "presenza" in zone particolarmente sensibili e/o attive.
 
Si tratta di una struttura non strettamente piramidale: all'inizio della stagione vengono comunicate le disposizioni amministrative e le finalità istituzionali della Sezione SALVAMENTO e tutto quanto necessario per la coordinazione dell'attività.
 
Ogni Fiduciario periferico le attua secondo le proprie capacità organizzative, secondo le condizioni socio-ambientali del proprio territorio e secondo le necessità rilevate.
Questo consente una notevole flessibilità e capacità di adattamento garantendo risultati efficaci e di alta qualità, mantenendo inalterate le finalità istituzionali e, dunque, l'uniformità dei risultati.
 
Gli effetti, facilmente riscontrabili, sono:
  • una posizione di vertice, ormai "tradizionale", dei nostri atleti in campo internazionale
  • il sensibile abbattimento degli incidenti mortali collegati alla balneazione, nonostante la non alta percentuale di "nuotatori esperti"
  • l'elevata valenza tecnica ed operativa dei Maestri di Salvamento e degli Assistenti Bagnanti
  • l'alta considerazione di cui gode la nostra Sez. SALVAMENTO all'interno della International Life Saving e il ruolo di leader che svolge tra i Paesi del Mediterraneo in merito all'organizzazione della sicurezza nella balneazione.
Alcune funzioni amministrative, invece, sono esplicate solo a livello centrale garantendo una assoluta uniformità di gestione e una memoria univoca dell'operato:
  • tutti i brevetti rilasciati sono archiviati alla sede centrale, così come le convalide degli stessi;
  • la formazione dei Maestri e l'aggiornamento annuale dei Fiduciari sono curati direttamente dallo staff nazionale in apposite riunioni e corsi di formazione.
Il Fiduciario F.I.N. SALVAMENTO è un volontario che mette gratuitamente a disposizione la sua esperienza, il suo entusiasmo, le sue capacità, il suo tempo; con grande passione promuove "l'immagine" della Federazione, stimola e favorisce lo svolgimento delle attività agonistiche connesse al Salvamento, fornisce supporto agli operatori affiliati, cura direttamente e/o con l'ausilio dei Maestri di Salvamento, l'organizzazione, lo svolgimento e la conclusione dei corsi; è il referente per quanto concerne le convalide, le variazioni e tutte le operazioni relative ai brevetti sportivi e di Assistente bagnanti: è il "terminale intelligente" della rete operativa della sezione Salvamento.
 
La FIN esalta questa dedizione, affinandone la competenza tecnica e l'aggiornamento con seminari nazionali annuali, tenuti da Docenti e professionisti di altissimo livello.

Si tratta di strutture di formazione che sviluppano protocolli di comportamento adeguati alle situazioni di emergenza, lo studio di materiali, strumenti e mezzi specifici per migliorare la protezione, la sicurezza e l'efficacia dell'intervento di soccorso.

Il primo Centro ad essere costituito è stato quello di Dimaro, nel Trentino (Val di Sole), sulle rive del Noce, creato da Franco Danieli con l’intento di elaborare tecniche di soccorso e sopravvivenza nei corsi d’acqua in piena, nelle alluvioni.

Quasi scontata la nascita di una analoga struttura che studiasse le situazioni di emergenza in mare agitato, in situazioni di naufragio: nasce così sull’Adriatico, a Riccione, per l’opera di Giorgio Gori, un centro ad indirizzo marino.

Le attività esercitate, anche se il livello di protezione e sicurezza è elevatissimo, sono decisamente a rischio e richiedono un interesse vivo, ottime capacità atletiche e ottima acquaticità.

Già frequentati da operatori della Protezione civile e Vigili del fuoco, si prestano a un’esperienza altamente qualificante per Assistenti Bagnanti, Maestri e altri operatori interessati alla sicurezza anche quando esposti a condizioni di emergenza.

L'utilizzo delle moto d'acqua come mezzi di soccorso e di intervento rapido, si è rivelato vincente in molti casi, in mare come in acque interne. ed anche in scenari alluvionali, che oggi sempre più arrivano alla ribalta delle cronache. Questi versatili mezzi di soccorso hanno permesso di portare rapidamente a termine, con esiti positivi, soccorsi che altrimenti avrebbero richiesto tempi e risorse maggiori non sempre disponibili. Infatti con queste piccole imbarcazioni, ormai dotate di un potente motore entrobordo 4 tempi, collegato ad un sistema di propulsione ad idrogetto, non avendo parti in movimento o rotazione esterne , oltre ad evitare il pericolo di ferire accidentalmente l'infortunato (l'elica è infatti interna ed è parte integrante di un sistema di propulsione blindato), si riesce in modo facile e veloce ad intervenire laddove le particolari condizioni meteo-marine, con forti raffiche di vento o onde molto alte, impediscono l'utilizzo delle imbarcazioni di soccorso tradizionali.
 
Le moto d'acqua condotte da un "pilota esperto", risultano manovrabili in qualsiasi condizione meteo-marina, sono inaffondabili, potenti, sicure e sopratutto in grado di garantire un rapido intervento senza perdita di tempo prezioso, che nel soccorso in acqua, può essere determinante per salvare la vita di chi si trova in difficoltà.
 
In caso di rovesciamento, inoltre, possono essere facilmente rimesse in assetto di navigazione anche da un solo operatore e possono essere dotate di speciali barelle per agevolare il trasporto del pericolante (la barella tipo rigido, in acqua, può agevolmente sostenere il peso di tre persone sedute sopra di essa o sei persone appese agli appositi sostegni).
 
La Sezione Salvamento FIN, anche con le specializzazioni "Conduttori/Soccorritori con Moto d'Acqua", ha elevato gli standard qualitativi e le sue potenzialità grazie all'impegno congiunto di vari enti, amministrazioni pubbliche, associazioni ed imprese del settore. Il salvataggio con le moto d'acqua è sicuramente l'attività che ha maggiormente attratto l'interesse di tecnici ed esperti del salvamento. La moto d'acqua si presta ottimamente anche all'organizzazione di servizi di salvataggio collettivi, permettendo agli stabilimenti ed alle pubbliche amministrazioni di offrire, a costi contenuti, un servizio ad elevato valore civile e sociale.
 
Appare quindi evidente che le potenzialità di soccorso, con la moto d'acqua, siano direttamente proporzionali alle capacità operative del conduttore/soccorritore del mezzo stesso.
 
Infatti se la moto d'acqua, per le sue peculiarità tecniche risulta essere oggi il mezzo nautico più adatto e performante per il soccorso in ambiente acquatico, non bisogna dimenticare l'importanza della formazione del personale abilitato alla conduzione del mezzo.
 
Per poter diventare un pilota esperto di aquabike da soccorso è necessario un percorso formativo professionale e di elevata qualità: il conduttore dovrà saper affrontare praticamente qualsiasi emergenza di soccorso riconducibile a scenari di rischio acquatico, in qualsiasi condizione meteo-marina. Dovrà sicuramente possedere in entrata al corso di formazione, il brevetto di assistente bagnanti, e la patente nautica, per la conduzione del mezzo.
 
I corsi per soccorritori/conduttori tenuti dalla F.I.N. hanno una durata di circa 40 ore suddivise tra lezioni teoriche e pratiche. Parlando di salvaguardia della vita umana, il corso gestito da istruttori F.I.N. altamente qualificati e preparati, oltre a curare evidentemente le tecniche di soccorso con la moto d'acqua, è finalizzato anche alla formazione psicologica dell'operatore che come sopra evidenziato, dovrà saper affrontare qualsiasi tipo di emergenza in acqua. Durante il corso, infatti, si lavora in situazioni di forte stress, in ambiti differenti da quelli che normalmente l'operatore affronterà. Non è possibile improvvisare manovre o sistemi di salvataggio in situazioni di estremo pericolo, per il buon esito dell'intervento e per la sicurezza del soccorritore stesso. Gli operatori brevettati dalla FIN potranno essere definiti e considerati sul campo dei "professionisti del soccorso" capaci di gestire gli scenari e le situazioni di soccorso più critiche; saranno sicuramente in grado di portare a termine soccorsi in ambienti acquatici sia operando come singola unità, sia in collaborazione con altri enti preposti al soccorso. I tecnici qualificati dalla FIN avranno esigenze, competenze, conoscenze in ambito tecnico-scientifico e professionalità per dirigere e coordinare un team di soccorso, avendo assimilato durante il percorso formativo: attitudine al comando, analisi della missione e del rischio che essa comporta (corretto uso dei DPI in dotazione), adattamento alle situazioni, consapevolezza della situazione stessa, potere decisionale in merito al soccorso e capacità di gestione della comunicazione.
Programma generale del corso per Unità Cinofle di Assistenza ai Bagnanti
 
Nella prima parte del corso base, è prevista una formazione teorica in aula, e pratica sia a terra che in acqua, visto che le novità prospettate dalla Associazione di riferimento sono innovative e supportate da studi scientifici di provata serietà.
Toccheremo necessariamente i punti base dell'obbedienza generale a terra ed in acqua, ma con indirizzi specifici volti all'attività di ausilio al soccorso a bagnanti in difficoltà.
Il corso non è improntato alla sostituzione del soccorritore, anche perchè è impossibile, (visto che le leggi di riferimento prevedono la totale responsabilità al conduttore in questo caso l'Assistente Bagnanti), ma suggerirà al conduttore come evitare l'uso improprio del suo Cane, e di conseguenza ad una pacifica convivenza tra i fruitori del servizio di assistenza bagnanti ed i cani di Assistenza Bagnanti.
Verranno commentate ed applicate le principali tecniche di Soccorso Nautico con il Cane in acqua e non, e la maniera individuale, per formare lo stesso ad una attività di tipo professionale che l'Assistente Bagnante, dovrà affrontare insieme al suo fedele compagno.
 
Nella seconda fase del corso base, saranno svolte le attività a terra ed in acqua, dove le principali difficoltà che chiunque di Noi si troverà ad affrontare verranno discusse e chiarite.
Avremo a disposizione mezzi ed attrezzature proprie del settore, che grazie anche ai Maestri di Salvamento, andremo a rispiegare brevemente, tentando anche di documentare cosa è effettivamente utile al Nostro settore.
Faremo in modo nonostante la breve durata del corso, di toccare quanti più punti possibili e di chiarire tutte le richieste specifiche dei singoli candidati caratteristica propria della formazione Federazione Italiana Nuoto.
 
Per questi motivi, chiediamo ai partecipanti una buona conoscenza di base, dei comandi principali e una buona acquaticità con il proprio cane.
 
Per qualsiasi informazione rivolgetevi
alla sig.ra Laura Pellicioni all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o
al sig. Fabio Tacca all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Responsabile Nazionale del Progetto.
La Sezione Salvamento è la struttura della FIN che ha dedicato attenzione particolare alle esigenze di Protezione Civile.
Per Protezione Civile si intende l’insieme delle attività poste in essere al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi e altri eventi calamitosi.
 
Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha conferito in base alle leggi 266/91 – 255/92 alla Federazione Italiana Nuoto il riconoscimento di Associazione Nazionale della Protezione Civile.
 
Al più ampio contesto della Protezione Civile, in rapporto ad eventi calamitosi che vedono l’acqua quale causa principale, la FIN, attraverso gli assistenti bagnanti, garantisce in modo capillare l’insegnamento e la diffusione della cultura e sicurezza acquatica all’interno della popolazione italiana.
 
La F.I.N. ha organizzato la struttura della Protezione Civile nel seguente modo:
il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, che in caso di calamità, attiva la Commissione Nazionale, il Coordinamento Nazionale e i Presidenti dei Comitati Regionali e questi ultimi attivano le strutture periferiche;
il nucleo operativo di Protezione Civile della FIN è composto da assistenti bagnanti, Maestri di Salvamento e Tesserati FIN. Il numero minimo deve essere di 5 unità compreso il Coordinatore.
 
La Federazione Italiana Nuoto, attualmente è impegnata con il Dipartimento di Protezione Civile – Ufficio Volontariato – Relazioni Istituzionali ed Internazionali, nella formazione di volontari in interventi connessi ad eventi di inquinamento in mare con spiaggiamento dei prodotti petroliferi in tutte le regioni costiere sul territorio italiano.

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