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Domenica, 03 Settembre 2017

Capri-Napoli. Storico Furlan, Barbara olè

Il classico del Golfo, giunto alla 52esima edizione, ritrova un azzurro sul gradino più alto dopo 47 anni dall'ultima vittoria di Giulio Travaglio. Matteo Furlan, ventottenne friulano allenato da Moreno Daga, vince la maratona del Golfo, ridotta a sedici chilometri in un percorso difronte il mare antistante Mergellina, in 3h53'37"00 davanti all'altro azzurro Andrea Bianchi secondo in 3h53'43"00. Le condizioni meteomarine avevano fatto cambiare il percorso di gara dopo che la capitaneria di porto aveva dato parere negativo. il delegato tecnico della Fina Sam Greetham insieme all'organizzatore Luciano Cotena avevano informato gli atleti giunti a Marina Grande di fare dietrofront e ritornare nel capoluogo partenopeo per concludere la prova nei termini di regolamento (minimo 15 chilometri). Il vicecampione mondiale della 25 chlometri sul lago Balaton, griffa la quarta tappa della Coppa del Mondo Fina Grand Prix che è vinta dal macedone Pop Acev, capoclassifica alla vigilia, giunto quarto.
"Sapevo di essere tra i favoriti già alla vigilia. Poi il cambiamento del programma e del tracciato di gara mi hanno certamente agevolato - afferma il tesserato per Marina Militare e Team Veneto che ai mondiali di Kazan '15 vinse due bronzi nella 5 e 25 km. Il circuito "chiuso" chiaramente è ottimale per me e per le mie predisposizioni in gara. Certo rl rammarico di non aver vinto la gara tradizionale resta, perchè è una delle gare storiche e più affascinanti del circuito. E' stata una stagione molto positiva e dopo l'argento iridato ho raggiunto un mito come Giulio Travaglio che resterà sempre nella storia di questa gara. Sono contentissimo".
Partita dunque alle 15 dal Circolo Nautico Posillippp la gara è proseguita per otto giri su un percorso di due chilometri nelle acque antistanti Mergellina. Vento forte e mare agitato hanno accompagnato i caimani azzurri che hanno sempre condotto in testa la gara. Tra le donne invece trionfa la superfavorita brasiliana Ana Marcela Cunha, un oro nella 25 e due bronzi nella 5 e 10 chilometri iridati sul Balaton. La venticinquenne verdeoro arriva in 3h58'43"00 davanti alla coppia azzurra con Alice Franco seconda in 4h09'16"00 - unica nuotatrice sempre sul podio in tutte e quattro le tappe del Grand Prix FINA (seconda a Santa Fe in Argentina e a Ohrid Lake in Macedonia e terza Lac St. Jean in Canada) - e Ilaria Raimondi terza in 4h13'31"00. Ma il quarto posto di Barbara Pozzobon, giunta in 4h17'47"00 fa sorridere l'Italia perche la ventitreenne di Maserada sul Piave vince la coppa del mondo di specialità. Un grande riconoscimento per la tesserata Hydros alla sua prima stagione tra i "pro": "E' stata una stagione bellissima - afferma la nuotatrice veneta che regala un sogno alla sua cittadina a lei molto legata, come quando i suoi abitanti raccolsero le risorse economiche necessarie per compiere la prima trasferta in Argentina sostenuta dall’allenatrice Barbara Bertelli. Ho ottenuto grandi risultati e avrei voluto partecipare ai Mondiali. Però va bene così e in questo finale di stagione non era in grande condizione. Diciamo che avevo dato tutto nelle precedenti tappe e questo risultati mi ripaga di tanti sforzi e tante ore di allenamento". 

foto deepbluemedia.eu/GScala

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